Il nome della specie deriva da quello che
i latini davano al frassino da manna.
Specie termofila e xerofila, forma raramente boschi puri e
di solito si trova nei boschi misti di latifoglie (carpini,
roverella, cerri, leccio); è specie poco esigente per
quanto riguarda il terreno, adattandosi anche a rimboschimenti
su terreni aridi, sia calcarei che argillosi.
Produce un legno resistente ed elastico, ricercato per manici
di attrezzi sportivi, per pali e cerchi di botte; è
anche un'ottimo combustibile.
In Sicilia viene coltivato per la produzione della manna,
sostanza zuccherina che si ricava dalla linfa che fuoriesce
dai tronchi incisi: dal fusto di piante che abbiano da sette
a dodici anni di età sgorga un succo che si rapprende
rapidamente all'aria. Viene raccolto e utilizzato in medicina
come blando lassativo per il suo elevato contenuto in mannite.
Stampa
questa pagina