Fontanigorda
Una culla di verde dove il vento volteggia:
l 'acqua fresca delle 13 fontane scorre
ininterrottamente.
Noi la beviam con gioia
ci sembra di ritornar bambini.
Il bosco delle fate ci attende con la sua magia
folletti invisibili danzano intorno a noi;
un albero gigantesco ci regala le sue mele:
sono particolari dai sapori forti
come il carattere dei suoi abitanti.
Gerani multicolori colorano le case del paese
mentre, lenzuola ricamate,
ricordano l'arte delle nonne.
Dalla chiesetta rintocchi di campane
ci riportano alla realtà.
Da un antico forno il profumo di canestrelli
e torte di frutta danzano nell'aria.
E' sera, la brina avanza fitta
l'erba è bagnata
e la terra ha un odore forte.
Le lucciole accompagnano la nostra passeggiata notturna
e una stella cadente illumina per un attimo
i nostri cuori innamorati.
Petronilla
Fonta..."Stagione morta"
Dopo un’estate intensa fremente,
Fontanigorda ritorna alle sue genti,
che laboriosi vivaci costrutti
dell’autunno raccolgono profumati frutti.
Dorme in inverno, sorniona, distesa,
frettolose le donne si recano in chiesa,
nei bar si gioca, si canta, si beve;
capisci che fuori c’è avvolto di neve.
Le semine, le rondini, il sonno si perde
ti accorgi del ripa tornato verde
il turista è alle porte, ecco ci siamo!
Ma questo capitolo già tutti sappiamo.
Fontanigorda
Ti ho visto recentemente da lontano,
ma ho sempre sentito parlare di te.
Tu sei per me un legame incredibile.
Ancor meno di un adolescente
avevo amici cari che quando partivano il verde
venivano da te.
Tu non sai quante volte da allora
si sono ripetuti questi eventi.
Devo conoscerti
e presto troverò il modo
di respirare da te
i miei ricordi.
Giorgio 2002