Il Parco Naturale Regionale dell'Antola è
stato istituito con L.R. N° 12 del 22/02/95 e il Piano del
Parco è stato approvato con delibera regionale N° 42
del 03/08/2001.
L'area del parco dell'Antola è una delle zone più
belle e suggestive dell'Appennino e dell'entroterra ligure, comprende
due grandi vallate, quella dello Scrivia e quella del Trebbia,
ed altre più piccole ma non meno interessanti quali la
Val Vobbia, la Val Pentemina, la Val Brevenna, Valli del Brugneto,
del Cassingheno e del Terenzone.
Il parco confina a Nord con il Piemonte e ad Est con l'Emilia
Romagna ed è costituito dai territori montani di dodici
comuni: in Valle Scrivia Busalla, Crocefieschi, Isola del Cantone,
Ronco Scrivia, Savignone, Valbrevenna e Vobbia, in Val Trebbia
Fascia, Gorreto, Propata, Rondanina e Torriglia.
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L'area
del parco è dominata dalla cima del Monte Antola
(1597 m.) il quale prende il nome dal greco "anthos"
che significa fiore e infatti sono affascinanti le fioriture
che, da aprile a luglio, rivestono i prati sottostanti la
vetta: narcisi, orchidee, genziane, gigli, ranuncoli e decine
di altre varietà. Meta prediletta dei genovesi era
conosciuta e frequentata già nel Medioevo. Dalla
vetta del monte si può ammirare un panorama ineguagliabile
che spazia a 360° sull'orizzonte sconfinato: si scorgono
le navi attraccate nel porto di Genova e l'arco della riviera
di Ponente che, verso sera, si punteggia di luci; lo sguardo
si spinge fino alla Corsica e |
alle isole dell'Arcipelago Toscano e, più
a sinistra, appaiono le Alpi Apuane. Verso Ovest il susseguirsi
delle valli introduce alle Alpi Marittime; girando lo sguardo
ad arco si percorre l'intero sistema montuoso fino alle Alpi Retiche.
Sullo sondo della pianura che si stende, come un mare, tra gli
Appennini e le Alpi,si stagliano le vette del Monviso, del Monte
Bianco e del Monte Rosa.
Il Monte Antola, trovandosi sul crinale che raccorda l'alta Valle
Scrivia con l'alta Val Trebbia, è stato, nel corso dei
secoli, un importante crocevia extra-regionale che permetteva
agli abitanti delle due valli spostamenti stagionali e scambi
commerciali e culturali.
L'area protetta dell'Antola, secondo le disposizioni del Piano
del Parco, è stata suddivisa in tre fasce di protezione:
:: La zona B o riserva generale orientata.
Comprende una sola area: la zona delle Rocche
del Reopasso.
:: La zona C o area di protezione.
Sono le zone che interessano la maggior parte
del parco, quelle ad alto valore naturalistico e ambientale connesse
a particolari forme culturali, produzioni agricole e modelli insediativi..
:: La zona D o area di sviluppo.
Le aree di sviluppo si riferiscono ad aree con
elevati valori naturalistici e presenza di strutture destinate
ad ospitare attività e servizi. Queste zone sono :
-L'area della vetta del Monte Reale.
-Il torrente Vobbia e il Castello della Pietra.
-L'ecomuseo della Valbrevenna.
-L'area della vetta del Monte Antola e rifugio.
-Il Lago del Brugneto.
-L'osservatorio astronomico Casa del Romano.
::Zone contigue funzionalmente connesse all'area parco.
Si tratta di porzioni di territorio che sebbene
non ricadano nell'area protetta ne sono funzionalmente
connesse. Tra queste zone troviamo il borgo di Pentema, il borgo
di Senarega e il borgo di Chiappa.