Cappello:
Inizialmente campanulato, poi ovoidale, chiuso sul gambo,
quindi appianato, sempre con umbone al centro; può
raggiungere anche 20-30 cm circa di diametro. La cuticola
si disquama irregolarmente in scaglie brunastre, più
fitte al centro che rimane liscio e uniforme e più
rade verso il margine , mettendo in luce un fondo delicatamente
fibrilloso, omogeneamente nocciola o grigiastro.
Lamelle:
Bianche con tenui riflessi rosati, poi giallastre a maturità
e brune al tocco. Fitte, alte, ventricose, distanti dal gambo.
Anello:
Doppio e scorrevole, bianco, ampio e festonato al margine.
Gambo:
Nell’esemplare giovane, quando il cappello è
ancora chiuso sullo stesso, un poco tozzo e bulboso, poi sempre
più slanciato ed allungato sino a raggiungere, nell’esemplare
a completo sviluppo, anche i 30-40 cm di altezza. Cilindrico,
duro, fibroso e cavo: tipicamente adorno, al di sotto dell’anello,
di zebrature brunastre appressate. Bulboso alla base.
Carne:
Tenera, fragile, soffice al tatto quella del cappello: bianca,
leggermente rosata al taglio con gradevole odore e sapore
di nocciola. Molto fibrosa quella del gambo.
Spore:
Bianche in massa. Ellittiche, 13-20 x 9-13 micron.
Habitat:
Più facilmente nei prati, nei campi, terreni coltivati
e al margine di boschi; dall’estate all’autunno.Comune.
Commestibilità:
Ottimo commestibile, si adopera la sola carne del cappello,
tenera e prelibata.
Note:
Fungo di grossa taglia e dal tipico portamento; gli è
molto somigliante la Lepiota rhacodes, dalle scaglie più
ampie, dal gambo privo di nervature e dalla carne che arrossa
velocemente alla frattura e alla Lepiota puellaris, più
fragile, minuta e biancastra. La Lepiota badami, con tendenza
a macularsi al tatto di rossastro e giallastro, ha l’anello
attaccato al gambo e non scorrevole sullo stesso.
In italiano: Bubbola maggiore, Mazza di tamburo, Parasole,
Tobbia
Liguria: Madonina, Madunin, Buggiu scu, Padre, Ombrella, Trulla
Raccomandazione
Sebbene il fungo sopra citato sia abbastanza conosciuto
, in caso di dubbi, dopo averli raccolto, farlo
riconoscere a persone molto esperte
o alle autorità sanitarie competenti.
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