Da Pecorara verso i Monti Aldone e Ciarello PDF Stampa E-mail
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Trekking - Itinerari piacentini
Scritto da Achille Menzani   
Giovedì 19 Settembre 2013 22:41
Pecorara
Partenza
Pecorara (Pc) a 481 mt slm
Come arrivare
• da Piacenza si raggiunge Nibbiano percorrendo la SP11 e la SS412;
• appena prima del paese si svolta a sinistra sulla SP 34 in direzione “Pecorara – Bobbio”;
• dopo 6.5 km si raggiunge Pecorara e si svolta a sinistra in direzione del centro abitato;
• si parcheggia nella piazza principale del paese (p.za XXV Aprile)
TOTALE da Piacenza km 44.0 in circa 50 minuti
Lunghezza
10 km circa, di cui asfalto 2 km; tutto il resto sterrato o sentiero
Tempo di percorrenza
2 h e 30 min
Grado di difficoltà
Facile
Segnavia
CAI 217 e 213 su tutto il percorso
Dislivello
530 mt
Punto più alto
Monte Aldone , 810 mt slm
Quando
Tutto l’anno. Le basse quote sconsigliano le ore più afose delle giornate estive; i percorsi in terra battuta possono presentare ampi tratti fangosi dopo precipitazioni abbondanti
Bambini
Escursione priva di tratti pericolosi o esposti

Itinerario
Dalla piazza si imbocca via Roma, contrassegnata dalla striscia bianco-rossa del CAI dipinta sul segnale stradale, e dopo pochi metri si sale la scalinata sulla destra; alla fine di questa si prosegue diritto, su stradello asfaltato abbastanza ripido che taglia un tornante della strada carrozzabile, fino a raggiungere il bivio contrassegnato dai cartelli del CAI.
Si trascura il percorso CAI 213 che sale a destra verso il monte Ciarello, e che verrà utilizzato per il ritorno, e si svolta a sinistra sul 217 in direzione“Vallerenzo - monte Aldone – Cà Diavolo”. (mt 506 - 3 min).
Oltrepassato il cimitero si prosegue su strada asfaltata, ammirando sulla sinistra il panorama offerto dall’alta valle del Tidoncello, chiusa dal gruppo formato dai monti Pietra di Corvo e Pan Perduto (dietro di loro il monte Penice, facilmente riconoscibile per le antenne sommitali), fino a raggiungere il borgo di Prelevara, costituito da un nucleo di case in sasso ristrutturate o in corso di recupero.
La strada diventa sterrata e inizia a salire. Dopo un minuto la carraia spiana e si divide in due rami: si tralascia quello che sale a destra e si rimane su quello che scende a sinistra, perfettamente segnalato dal CAI. (mt 525 - 12 min).
Poco dopo il panorama si apre in avanti, verso la confluenza del Tidoncello nel torrente Tidone: si riconoscono facilmente i paesi di Nibbiano (a fondovalle) e Caminata.
Ancora qualche minuto di discesa e si raggiunge una bella fontana, quindi il percorso, in prossimità di una casa, si immette nella strada asfaltata, che si segue a destra, in salita, fino alle case di Vallerenzo, piccolo paese di case in pietra, impreziosito dal bell’oratorio, risalente al X secolo e ripristinato da pochi anni.
All’uscita dal paese si tiene la sinistra in discesa sulla strada sterrata e si oltrepassa un piccolo fienile. (mt 481 - 15 min).
Dopo 5 minuti di discesa il tracciato tocca il suo punto più basso, a 429 mt, quindi inizia a risalire, per raggiungere in breve Casa La Chiesa, superata la quale l’ampia carrareccia svolta decisamente a destra ed inizia a salire nel bosco.
Dopo un paio di minuti ad un bivio si tiene la destra, in salita, come indicato dalla segnaletica ben visibile poco più avanti.
Ancora una decina di minuti e il percorso esce allo scoperto e spiana, per iniziare un’ampia svolta verso destra e iniziare la risalita del versante sinistro del rio di Monte Bono, con vista sulla ripida e stratificata parete meridionale del monte omonimo.
Dopo aver costeggiato un ampio prato si raggiunge un bivio: si svolta a destra e, subito dopo, il preciso cartello del CAI invita ad abbandonare il percorso principale per svoltare a sinistra in salita. (mt 620 - 30 min) .
Attraversato in diagonale un altro grande prato si incontra un palo con segnalazioni relative a percorsi di mountain bike: sull’albero un cartello del CAI indica chiaramente che si deve procedere diritto, tenendo la destra.
Dal bivio si ha una prima completa visione della cima del monte Aldone.
Dieci minuti dopo si raggiunge un altro incrocio posto a quota 722 mt: a destra prosegue il percorso principale, mentre si svolta a sinistra sul sentiero che tra cespugli di ginepro in pochi minuti porta alla cima del monte.
Su di essa sorge una fatiscente costruzione a tronco di piramide, forse un ex osservatorio.
La vetta è immersa nel bosco, e non offre quindi alcun panorama, ma solo il punto più elevato del percorso. (mt 810 - 20 min) .
Ridiscesi al bivio precedente, si svolta a sinistra e si prosegue su di un ampio sentiero in piano per sette o otto minuti, fino ad un filo di ferro che sbarra il cammino; oltrepassatolo, si lascia il percorso principale, che scende a sinistra, e si imbocca verso destra un sentiero più stretto, in salita.
Il percorso risale fino ad un punto scoperto a quota 730 mt., che regala un’ampia vista in tutte le direzioni: sulla destra del percorso il panorama va dai monti Pietra Corva e Pan Perduto ai monti Penice, Alpe e Calenzone; in primo piano il m. Lazzarello e la valle del Tidoncello che scende fino alla confluenza nel Tidone.
Sulla sinistra si ha una bella visione della valle a canoa dominata dalla Rocca d’Olgisio, con il monte S. Martino e il campanile di Roccapulzana ai suoi piedi, e della dorsale che separa la valle del Tidoncello da quella del Luretta.
Il sentiero si fa stretto, ripido e sdrucciolevole; sulla destra si apre alla vista il monte Ciarello, prossima meta dell’escursione, con la cascina di Case Salenso ai suoi piedi.
Oltre il rilievo si apprezzano la dorsale formata dai monti Lazzaro, Costa della Rasa e monte Mosso, che divide il bacino del Tidoncello dalla Val Trebbia, e gli abitati di Busseto e Caprile distesi sul versante.
Ancora qualche minuto di discesa e si incrocia la strada asfaltata in prossimità di Casa del Diavolo: si attraversa la strada e, trascurato il sentiero che scende a sinistra verso Chiarone, si imbocca il sentiero CAI 213 alla destra del cancello, in salita, seguendo le evidenti indicazioni “monte Ciarello – Pecorara”.(mt 627 - 30 min).
Si prosegue su stradello sterrato con bella vista, a sinistra, sul borgo di Gadignano e sul monte Sereno, fino ad aggirare la modesta cima del monte Ciarello.
Subito dopo si incontra un evidente incrocio: si trascura il percorso CAI 215, che porta diritto verso Marzonago e il monte Lazzaro, e si continua a destra, in discesa, sul 213 verso “Pecorara – Piani di Busseto”. (mt 691 - 15 min).
Camminando sul sentiero che in più tratti è parzialmente coperto dalla vegetazione ma sempre ben individuabile grazie alla segnaletica, dopo pochi minuti si raggiunge una radura aperta sulla destra, dalla quale si ha un’ampia visuale sul monte Ciarello con la cima dell’Aldone sullo sfondo; si ritrova quindi la strada asfaltata, che si imbocca verso destra in discesa, in direzione del piccolo abitato di Monte.
Lo si attraversa, si svolta poi a sinistra al primo bivio e si arriva alle prime case di Pecorara.
Al primo incrocio si scende a destra e si ritrova in breve il cartello che indica il bivio tra i sentieri 213 e 217; da qui basta ripercorrere il percorso già seguito all’andata per ritrovare la piazza ed il parcheggio. (mt 481 - 25 min).

Informazioni
A Pecorara si trovano negozi ed esercizi pubblici. Poco prima di Vallerenzo (a 20 minuti dalla partenza) si incontra una fontana.
Scarica la scheda (con immagini)
Scarica la mappa
Itinerario compilato da Achille Menzani - www.piacenzasera.it

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Settembre 2013 22:46
 

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