Monti Cavalmurone, Legnà e Carmo PDF Stampa E-mail
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Trekking - Itinerari piacentini
Scritto da Achille Menzani   
Mercoledì 18 Settembre 2013 13:58
Monte Cavalmurone
Partenza
Capanne di Cosola, in comune di Zerba (Pc) a 1493 mt slm
Come arrivare
• Dalla tangenziale di Piacenza si percorre la SS 45 per 40,3 km fino a Bobbio;
• entrati nel centro abitato si svolta a destra seguendo le indicazioni “passo Penice – Voghera – S.Maria”;
• si percorre la SP 461 per 3,6 km, quindi si svolta a sinistra in direzione "Ceci”;
• raggiunto il paese di Ceci si resta sulla strada provinciale per altri 3 km fino a quando si incrocia la SP 89, che si imbocca verso sinistra in direzione “Passo del Brallo”;
• dopo 3,5 km al Brallo di Pregola si seguono più volte le indicazioni “Bocco” e “Cima Colletta”;
• si segue la SP 88 per 13 km fino al passo Giovà, dove si svolta a sinistra sulla SP 18 in direzione di “Capannette di Pej”;
• 2,1 km dopo si parcheggia sul passo, nei pressi dell’albero Capanne di Cosola
TOTALE da Piacenza km 72.2 in circa 1 ora e 45 minuti
Lunghezza
15 km circa, tutti su sentiero
Tempo di percorrenza
4 h e 15 min
Grado di difficoltà
Facile
Segnavia
CAI 101 e 200 su tutto il percorso
Dislivello
750 mt
Punto più alto
Monte Cavalmurone, 1670 mt slm
Quando
Nel periodo invernale è frequente l’innevamento di tutto il percorso
Bambini
Escursione priva di tratti pericolosi o esposti; trattandosi di tracciato da percorrere due volte, all’andata e ritorno, si può contenerne lunghezza e dislivello raggiungendo solo il monte Legnà, tra Cavalmurone e Carmo (in questo caso circa 8 km in meno)

Itinerario
Sul passo, proprio all’altezza del segnale stradale che annuncia l’inizio della provincia di Alessandria, un evidente cartello del CAI indica sulla sinistra il percorso che presenta la doppia numerazione 101 e 200, invitando a imboccare lo stradello che, aggirato l’albergo, attraversa la faggeta, costeggia una radura e si immette ormai sul crinale su di una carrareccia sassosa, proveniente dalla strada asfaltata sottostante diretta ad Artana e Bogli.
Dopo alcuni minuti di salita a tratti ripida immersi nella faggeta il sentiero esce allo scoperto a fianco di una recinzione di filo spinato proprio sul crinale: a sinistra si ammira la Val Boreca, fino al lontano monte Alfeo; a destra i pascoli scendono verso la Val Borbera; di fronte si allineano le gobbe prative sulle quali salirà tra breve il sentiero.
Superato un cancellino, si percorre un tratto parecchio ripido a fianco di un boschetto di faggi, da cui si ammira verso destra il borgo di Montaldo di Cosola e, in lontananza la pianura tortonese.
Si prosegue in costante salita sullo spartiacque erboso, fino a guadagnare la vetta del monte Cavalmurone. (mt 1670 - 45 min).
Continuando sul sentiero segnato si scende sul versante opposto del monte, perdendo una cinquantina di metri di quota, per rimontare alla selletta posta sulle pendici del monte Legnà, a 1648 mt. dove è piantata la palina del CAI che segnala come ci si trovi sul percorso 200 (comune con il 101).
Da qui una breve deviazione verso destra consente di raggiungere la croce sommitale.(mt 1669 - 15 min).
Ridiscesi al cartello si prosegue verso destra, camminando sul crinale in discesa per un quarto d’ora e, attraversato un boschetto, si raggiunge un punto da cui si gode di un’ampia visuale verso la Val Boreca: su di un ripiano al di sotto di noi si distende il borgo di Bogli; sul versante opposto Suzzi (a destra) e Pizzonero (a sinistra) con la piramide dell’Alfeo alle loro spalle; ancor più a sinistra l’abitato di Zerba ed il monte Lesima
Tre minuti dopo si raggiunge un bivio: si lascia lo stradello principale, che scende a destra, e si svolta a sinistra sul sentiero che entra nel bosco seguendo il cartello CAI che indica il sentiero 101. (mt 1466 - 20 min).
Si continua nella faggeta in salita, a tratti ripida, sul sentiero che disegna alcuni tornanti, per poi tornare allo scoperto sull’ampia prateria che ricopre il Poggio Rondino. Il tracciato evita la cima, posta a 1630 mt, e supera il rilievo passando sul versante occidentale, dove si trova un evidente cartello del CAI. (mt 1543 - 25 min).
Si prosegue su stradello largo e quasi in piano tra i faggi per qualche minuto, finché compie un’ampia curva verso sinistra; al centro del tornante si segue il sentiero che si stacca a destra, ben segnalato, per ritrovare pochi minuti più tardi la medesima carrareccia, che si segue ancora verso destra, a mezza costa.
Lungo il percorso si possono riconoscere, verso occidente, i ruderi del castello di Carrega Ligure.
Cinque minuti dopo il sentiero si divide in due rami, separati da due grossi faggi: il segnavia invita inequivocabilmente a seguire quello di sinistra, che prosegue sul limitare della faggeta.
Ancora qualche minuto di cammino e si raggiunge una palina del CAI: si trascura il sentiero 101 che si stacca a sinistra, verso l’Alfeo, e si prosegue diritto sul 200 verso la vetta del monte Carmo, lasciando lo stradello principale che svolta a destra per aggirare la cima del monte.
Pochi minuti di salita ripida sul sentierino nell’erba portano alla croce sommitale, da cui la vista spazia libera in tutte le direzioni: verso oriente l’affilato crinale che separa la Val Boreca dalla Val Terenzone, interamente boscato sul versante piacentino, e che raggiunge oltre il passo Maddalena le cime dei monti Busasca, Ronconovo e Alfeo.
Verso nord, alla destra del crinale appena percorso, la Val Boreca, con la trama dei fossi che scendono a perpendicolo dai crinali andando ad alimentare il corso del torrente principale; il monte Lesima sullo sfondo, e i villaggi di Artana e Bogli sul fianco sinistro, Suzzi isolato in una radura su quello destro.
Verso ovest, oltre un ripetitore, si riconosce il paese di Carrega Ligure, con i ruderi del castello già scorto in precedenza, e la valle del Borbera.
A sud-ovest, oltre il passo di Capanne di Carrega, una lunga teoria di monti si conclude, visivamente, sulla cuspide del monte Antola. (mt 1642 - 30 min).
Ripercorrendo a ritroso il cammino compiuto all’andata si ritorna al punto di partenza in poco più di un paio di ore, con un dislivello in salita di circa 280 mt.(mt 1493 - 2 ore).

Informazioni
Un chilometro prima della parcheggio si incontra l’albergo ristorante “Capannette di Pej” (tel. 0523-935129) http://www.capannette.it/
Alla partenza si trova l’albergo ristorante Capanne di Cosola (tel. 0143-999126) http://www.capannedicosola.it/albergo.htm
Lungo il percorso non sono presenti nè fontane né altri punti di ristoro
Scarica la scheda (con immagini)
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Itinerario compilato da Achille Menzani - www.piacenzasera.it

 

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