Il monte Armelio PDF Stampa E-mail
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Trekking - Itinerari piacentini
Scritto da Achille Menzani   
Mercoledì 18 Settembre 2013 08:37
Monte Armelio
Partenza
Forno di Sotto, frazione di Coli (PC) a 502 metri s.l.m.;
Come arrivare
• da Piacenza si percorre la SS 45 per 32 km (calcolati dalla tangenziale - Galleana): alla rotonda di Cernusca si segue per Bobbio, 2 km dopo Perino si supera la galleria di Colombaia e si raggiunge la rotonda successiva;
• si trascura la prima uscita per Bobbio e Genova e si svolta alla 2’ uscita che immette sulla vecchia statale, in direzione di Perino (cartello “pineta Armelio”);
• dopo 400 metri, in località Ponte di Sotto, si svolta a destra seguendo le indicazioni per Forno (visibili solo per chi viene in senso opposto);
• si prosegue per 2,5 km, fino all’abitato di Forno di Sotto, e si parcheggia lungo la strada asfaltata.
TOTALE da Piacenza km 35 in circa 40 minuti
Lunghezza
11 km circa;
Tempo di percorrenza
2 h e 45’ - asfalto km. 1; tutto il resto sterrato o sentiero;
Grado di difficoltà
Escursionistico, nessun tratto pericoloso o esposto
Segnavia
CAI 163 da Forno di Sotto a Boioli; CAI 161 da Boioli fino alla vetta del m. Armelio;
Dislivello
m. 447
Punto più alto
Vetta del monte Armelio, a 903 m.s.l.m.
 
 

Itinerario
Si inizia a camminare sullo stradello contrassegnato dalla vernice bianco rossa del CAI (n. 163) che si stacca a sinistra dalla strada asfaltata all’altezza delle case della frazione di Forno di Sotto.
Il percorso, con moderati saliscendi, attraversa tutte le pendici settentrionali del monte Armelio, interessate da un grande rimboschimento artificiale di pino nero, realizzato per consolidare le pareti franose del monte.
La strada forestale si innesta poi su una sterrata che sale dal fondovalle principale. (mt 513 - 20 min).
Si svolta a destra, in salita, sempre seguendo i segnavia CAI, e in breve si raggiunge la biforcazione tra il sentiero 163, che si continua a seguire, proseguendo diritto in piano in mezzo alla pineta, e il sentiero 161, che si stacca a destra per risalire il versante settentrionale del monte Armelio (e che si ignora). (mt 530 - 10 min).
Si prosegue poi in leggera discesa, si attraversa il rio Armelio e si risale a Boioli, dove si ritrova l’asfalto e si svolta a destra, sulla strada asfaltata per Gavi e Coli. (mt 550 - 10 min).
300 metri dopo l’abitato di Boioli si svolta a destra sullo stradello contrassegnato dalla vernice bianco rossa del CAI (n. 161 – cartello “vie di Genova – Coli”); si guada un ruscello e si prosegue attraverso Case Barche e Case Martini, fino a Marubbi.
Lungo la salita i segnavia lasciano il percorso principale per salire a sinistra su sentiero, ma solo per tagliare una curva, e ritrovano poco oltre il medesimo stradello.
Sulla destra belle viste sul fianco orientale del monte Armelio. (mt 739 - 20 min).
A Marubbi si svolta a destra su strada asfaltata, si attraversa l’abitato, e si abbandona immediatamente l’asfalto per seguire un’altra carrareccia contrassegnata dai segnavia CAI che si stacca dall’asfalto sulla destra (è presente anche qui il cartello “vie di Genova - Coli” ma invita a proseguire diritto su asfalto). (mt 750 - 3 min).
Si tiene la destra alla prima biforcazione, si entra in un boschetto e si perviene ad un bivio: non si prosegue diritto in direzione di Forno, ma si imbocca a destra un sentiero che attraversa un prato (sugli alberi di fronte cartello indicatore CAI 161); occorre fare particolare attenzione, perché in questo punto si ritornerà dopo la salita alla vetta e la successiva discesa. (mt 761 - 7 min).
Si seguono quindi i segnavia, che attraversano il prato sulla destra e si dirigono verso la base della cresta meridionale del monte Armelio.
Si arriva ad un valico, già in ambiente roccioso, da cui è visibile, a sinistra sopra il bosco sommitale, la croce che contraddistingue la vetta: si svolta decisamente a destra, sempre seguendo i segnavia. (mt 775 - 5 min).
Inizia quindi la risalita vera e propria, tra grossi blocchi di serpentino e sfasciumi detritici, senza altra difficoltà che la pendenza.
Superato un canalone detritico, seguendo attentamente i segnavia che indicano con precisione su quali roccette passare, si raggiunge dopo una ventina di minuti una cresta panoramica da cui si domina, a destra, la paleofrana che trae origine dalle pendici del Poggio Alto, e sul cui corpo stabilizzato e ampiamente coltivato sono sorti Marubbi e Boioli; ben visibile più in alto la cappelletta di Filippazzi.
Si prosegue fermandosi ogni tanto ad ammirare il panorama, e si giunge alla pineta vicina alla cima; la si costeggia, poi vi si entra, salendo con decisione, e finalmente si raggiunge la vetta del monte Armelio, contraddistinta da una croce bianca con una Madonnina di ferro alla base. (mt 903 - 30 min).
Dalla croce si gode di un amplissimo panorama: se la giornata è limpida è possibile osservare, verso nord, le anse del Trebbia (foto 12) e la pianura fino alla cerchia alpina; in direzione opposta, è facile riconoscere il monte Lesima, per il grande pallone sommitale, che racchiude il radar dell’aeronautica civile, il monte Penice, con la sua selva di antenne radio-televisive, la Pietra Parcellara che troneggia sul paesaggio ondulato come un immenso scoglio oceanico.
A oriente la dorsale dell’Osero che separa la val Trebbia dalla val Nure. (mt 903 - sosta).
Inizia la discesa; attenzione: occorre trascurare i segnavia che proseguono sul versante opposto del monte (e che portano all’incrocio tra i sentieri 161 e 163 già incontrato nella pineta), e si scende lungo il sentiero già percorso fino al bivio alla fine del prato descritto in precedenza. (mt 761 - 25 min).
Abbandonando i segnavia bianco-rossi, si svolta a destra sulla carrareccia non segnata, si sale di una decina di metri (m. 769) e poi si procede, in costante discesa, per una ventina di minuti, senza problemi di orientamento (lungo il percorso sono posti diversi cartelli “zona addestramento cani”); incrociata una carrareccia che scende da destra, la si imbocca a sinistra, in discesa, e in 5 minuti si giunge alle prime case di Forno di Sopra, dove si trova una copiosa fontana. (mt 580 - 25 min).
Su strada asfaltata si scende alla località di Forno di Sotto, dove si ritrova l’autovettura . (mt 502 - 10 min).

Informazioni
La zona è priva di negozi: per rifornimenti, e per assaggiare la famosa focaccia, è meglio far riferimento al paese di Perino. 
Una bella fontana si trova a Forno di Sopra, un chilometro prima dell’arrivo (in caso di necessità, si può proseguire in auto su strada asfaltata fino a Forno di Sopra, riempire le borracce e partire a piedi da qui o tornare a Forno di Sotto in auto). 
Il boschetto attorno alla croce sommitale invita ad una sosta adatta a consumare uno spuntino o un vero pasto al sacco.
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Itinerario compilato da Achille Menzani - www.piacenzasera.it

 

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