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Gentile signora Luisa Forti, ho letto la
lettera della signora Ferrari sulla discarica di Torriglia
e come sempre, mi è venuto il nervoso.
Sono anni che sentiamo parlare di questa maledetta discarica
e non si finisce mai e mi chiedo cosa hanno nella testa questi
politicanti che continuano a far aprire una vergogna simile.
Sono nativo di Garaventa, un paese sotto alla discarica e
d’estate, ormai, l’aria buona ce la dimentichiamo.
Stiamo tutto l’inverno a respirare veleno e d’estate,
quando torniamo a casa, ormai anche lì c’è
pieno d’insetti che prima non c’erano e a volte
bruciano gli occhi.
Mi vorrei rivolgere al sindaco di Torriglia, che non la finisce
mai, e dirgli di fare un bel gesto, anche se non è
stato a sentire nessuno quando ha fatto la discarica.
Si metta una mano sulla coscienza e pensi al fiume e alla
salute della gente, perchè può contare quello
che vuole, ma bisogna vedere che striscia marrone ha fatto
sul cemento il liquido che esce dalla discarica quando piove
e va a finire nel Trebbia. Io una volta andavo a fare il bagno
ai laghetti, ma ormai sono anni che non ci vado più,
perchè ho paura.
Se non ha altro che la spazzatura per far vivere il paese,
si vede che non ha amministrato per niente bene, perchè
si è sempre vissuti di turismo e, come dice la signora,
a Scarpino in villeggiatura non va nessuno.
Mi chiedo anche che cosa fa il Parco Antola, cosa serve se
non si interessa della cosa più importante; altro che
mettere il termometro sull’Antola, pensino a salvare
il fiume! Un giornale, in edicola oggi, parla dei cantanti
di Sanremo che vogliono dare i soldi per fare un pozzo in
Africa dove si muore di sete. Noi, che l’acqua ce l’abbiamo,
la roviniamo così. E’ proprio vero che chi ha
il pane non ha denti e chi ha denti non ha pane; se ne accorgeranno
tra un pò di anni cosa hanno saputo fare. Questi politicanti
bisognerebbe la smettessero di rovinare tutto.
Severino Battaglia. Torriglia (GE)
Risponde Luisa Forti:
Caro amico, mentre noi continuiamo a raccogliere
le vostre denunce sulla discarica nel fiume Trebbia, in grado
di inquinare (se non l’ha già fatto) la falda
acquifera, la Provincia di Genova, da noi interpellata, continua
a dire che la situazione è sotto controllo. In effetti,
amico, nessuno andrebbe in villeggiatura a Scarpino. E men
che meno, ora, a Vallà, Torriglia.
(Questa lettera è stata tratta da Il Secolo XIX del
21/03/05)
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