L'Alta Val Trebbia ligure
           Scoprite con noi l'incontaminata bellezza della nostra valle

           attraverso la sua storia, le immagini, i suoi paesi e le sue tradizioni
spacer
Curva
::Home
English version ::English version
::Forum
::La vostra Valle
::I comuni dell'Alta
Val Trebbia ligure
::Calendario eventi
La storia
::Cenni storici
::Gli stanziamenti cartaginesi in Alta Val Trebbia
::La Resistenza in Val Trebbia
Il territorio
::L'Alta Val Trebbia
::Geografia
::Geologia
::Il fiume Trebbia
::I corsi d'acqua
::Le rocce
::Il clima
::Il parco dell'Antola
::Il Sentiero Brugneto
Flora e fauna
::La flora
::La vegetazione
::I boschi
::Le piante medicinali
::La fauna
Prodotti tipici
::Prodotti tipici della Val Trebbia
::Le castagne
::I funghi
::La patata Quarantina
::I canestrelletti di Torriglia
::Museo di archeogastronomia di Montebruno
La Val Trebbia di ieri
La Val Trebbia di oggi
La Val Trebbia sulla stampa
Immagini
::Fotografie dell'Alta Val Trebbia ligure
::Fotografie della Val Trebbia piacentina
::Val Trebbia in bianco e nero
::Il presepe di Pentema
::La fioritura dei narcisi al Pian della Cavalla
::Foto panoramiche
::La Val Trebbia dal satellite
::Architettura delle vecchie costruzioni in Val Trebbia
Video delle nostre valli
::Video della Val Trebbia ligure
::Video della Val Trebbia emiliana
::Video della Val Boreca

::Trekking in Val Trebbia

::Itinerari in mountain bike

::Poesie sulla Val Trebbia

::Indirizzi utili

::La biblioteca della Comunità Montana Alta Val Trebbia

::Pubblicazioni sulla Val Trebbia

::Siti internet sulla Val Trebbia

::Siti internet sulla Liguria

::Siti internet turistici e di paesi e borghi italiani

::Disclaimer

Torriglia, è partito il restyling del castello

Torriglia rivuole il suo castello. E dopo secoli di abbandono e incuria, sono finalmente arrivati gli agognati finanziamenti, direttamente dal Ministero dei Beni Ambientali tramite la soprintendenza, e i lavori di restauro conservativo dell'antico maniero dei Fieschi-Doria sono cominciati, dopo che l'appalto lanciato dal Comune di Torriglia (attuale proprietario) è stato vinto da una ditta di Gaeta. Ha una ricca e nobile storia alle spalle, il maniero torrigliese, che rappresentava lo Stato e amministrava in nome del feudatario: al suo interno c'era il commissario rappresentante del principe, gli sbirri e i bargelli, le prigioni e anche gli attrezzi per la tortura. Era stato poi occupato dai napoleonici del generale Massena, quindi abbandonato a se stesso: incendi, furti, sistematico repulisti di muri, interni e mobilia, e fino ad oggi era rimasto scheletro di se stesso a dominare malinconicamente dal suo poggio tutto il paese.
Il lavoro di recupero, fortemente voluto dall'amministrazione locale e in particolar modo dall'assessore alla cultura Mauro Casale, andrà avanti per due anni, con un finanziamento pari a 940 mila euro.
Si è già consolidato il lato est dei bastioni, risarcendo la muratura, riprendendo i finestroni e tre quarti delle troniere nella stessa esatta posizione originaria, e si è restaurato il finestrone della cappella dietro al bastione. Si farà poi un camminamento metallico intorno al perimetro del castello, mentre la torre sarà consolidata.
Insomma, l'intero rudere sarà messo in sicurezza, in modo tale che tutti potranno visitarlo: in una sala interna recuperata ci sarà posto per uno spazio museale dedicato all'archeologia del territorio, con la collaborazione dell'Ente Parco Antola, con i reperti trovati nel castello e negli scavi sulla collina di Donetta, dove si è scoperta una fortezza che risale all'anno Mille.
Intanto ci si sta già muovendo per tentare di reperire altri fondi, con i quali si vorrebbe risistemare l'ampio e bellissimo "Giardino del Principe" - una vasta area verde dove abbondano castagni e faggi in un grande prato, e dove tra sentieri e sentierini ci sono anche un laghetto, una neviera, un mulino - che ora è semi abbandonato.
Se arrivano altri finanziamenti, diventerà un degno corollario all'antica dimora dei principi, che ora il popolo vuole riscoprire.

Mara Queirolo

(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 03/01/07)

Vai alla pagina "La Val Trebbia sulla stampa"

Vai alla pagina del comune di Torriglia

StampaStampa questa pagina