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I gestori sono Giulia Garbarino e il marito egiziano Nashat, insieme a un gruppo di validissimi collaboratori. Giulia e Nashat hanno potenziato il reparto pizzeria, con un forno nuovo di zecca a due bocche (una per la pizza e una per la focaccia al formaggio e per la farinata), e anche con una braceria, che funziona a carbonella. La famiglia Garbarino è nativa di Montebruno e nella ristorazione in loco dal 1999, e questa è quindi la seconda avventura, lungo la Statale 45 che collega Genova e Piacenza (la strada del Gutturnio che, non a caso, è grande protagonista nella cantina e sulla carta dei vini). Due sale, per un totale di 130 coperti, suddivisi tra ristorante e pizzeria: si punta all’integrazione fra gusto e tradizioni, con particolare attenzione alla cucina genovese. Di cui è infarcito il menu: Lasagne al forno al ragù e al pesto, Pansotti, Ravioli al sugo di carne o alla selvaggina, polenta, secondi piatti di lepre e di cinghiale, torte ripiene e frittate. Primi e secondi anche di pesce. Il pescato, freschissimo, arriva tutti i giorni dal mercato del pesce di Piazza Cavour. Particolare attenzione per i crostacei. Tra forni e fornelli, Nashat è il “tuttofare” del locale: egiziano di origini, vive da tredici anni in Italia. Ha lavorato in ristoranti di altissimo livello, sul lago di Garda e sul lago d’Iseo. Qui ha imparato i segreti della cucina italiana e li ha saputi mettere insieme alla tradizione culinaria del suo paese. Ne è nata una “fusion” interessante. Negli ultimi anni, poi, si è trasferito in Liguria, tra Prà, Casella e Montebruno. Si è sposato con Giulia Garbarino ed è papà del piccolo Leonardo. Oltre alla lavorazione della carne e del pesce, che sono la sua specialità, Nashat è un maestro dell’impasto: la sua pizza è leggerissima da digerire, in quanto la lievitazione è portata avanti in maniera naturale, dalle 12 alle 18 ore. Altra curiosità, che gli è valsa l’appellativo di “Pizza Kid”, sono le forme delle pizze: per accontentare tutti i bambini, infatti, oltre a soddisfare il palato, soddisfa anche l’occhio, con pizze a forma di pesce, di fiocco, di caramella, o con il fagotto nutella e noci e calzoni salati che ormai sono conosciuti in tutta la vallata (al punto da far nascere anche un apposito contenitore per l’asporto...). Da non perdere anche i dolci: molti fatti in casa, come la torta della nonna e la crostata, ma anche il tiramisù e la panna cotta. Altri, soprattutto le pastefrolle, provengono invece dall’Antico Forno a Legna Da Carlo, gestito da Carlo Barbieri e Ida Mangini, a pochi metri di distanza (Via G. Barbieri 41, tel. 010 95038): un locale con una storia antichissima e ricette custodite gelosamente e tramandate generazione dopo generazione. Al Ristorante Mia, specialmente a pranzo, è a disposizione il menù a prezzo fisso: antipasto, primo, carne alla brace e dolce, più vino della casa, acqua, caffè a venti euro.
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