L'Alta Val Trebbia ligure
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Le ricchezze del suolo e del sottosuolo di Rovegno

II suolo ed il sottosuolo dell'area di Rovegno presentano caratteristiche geologiche dì grande interesse. Sui monti si possono incontrare resti di rocce sedimentarie metamorfìche, di graniti ed anche rocce tipiche del "Grande mare Giurassico" detto "Ligure - Piemontese". Nel Mesozoico si sviluppò un vero e proprio oceano, in cui il fondo era costruito da peridotiti e da prodotti magmatici come basalti ed i gabbri. Attraverso le faglie i fluidi potevano penetrare nel fondo, riscaldarsi e arricchirsi di metalli. La risalita di questi fluidi permise, in alcuni casi, i metalli come il ferro ed il rame di depositarsi, prevalentemente sotto forma di solfuri come la pirite (solfuro di ferro) e la calcopirite (solfuro di ferro e rame). In questo modo si formarono, ad esempio, i giacimenti del Levante ligure ed anche gli ammassi coltivati in passato a Rovegno. Oltre al ferro ed al rame in questi giacimenti possono essere presenti altri elementi come lo zinco, l'arsenico e anche l'oro; quest'ultimo è risultato effettivamente presente in piccole quantità a Rovegno. Successivamente si deposero rocce di tipo sedimentario, come i diaspri, i calcari, le arenarie e quello che era stato un oceano divenne prima un mare più ristretto ed infine si richiuse del tutto. Le rocce che testimoniano questi lontani eventi sono oggi emerse e fanno parte della catena Appenninica, che è costituita da rocce che originariamente avevano geometrie molto più semplici di quelle attuali. Nel sottosuolo di Rovegno si trovano anche cristalli di calcite, di quarzo e pregevoli campioni di talco e di pirite ottimamente cristallizzati.

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