E' quella che ho provato, senza falsa retorica,
sabato 17 dicembre partecipando al pranzo di Natale che si
è tenuto presso la Casa di Riposo "Felice Conio"
di
Rovegno.
Cercherò di spiegare le emozioni che ho provato, per
poterle condividere con chi pazientemente mi sta leggendo,
che nascono dal profondo di ogni essere umano quando ha la
fortuna di poter condividere con altri un momento di comunione
dello spirito.
Mi riferisco agli sguardi delle persone ospiti della Casa
di Riposo, che circondate dai propri cari e da tanti cittadini,
trasmettevano un intensa gioia e commozione nel sentirsi al
centro dell'attenzione di tutti, mentre ricevevano un bacio,
un abbraccio, una carezza, una stretta di mano o soltanto
una piccola parola di conforto o augurio.
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Come non parlare
dell'allegria che li ha circondati durante il pranzo,
quando le succulente portate e il buon vino hanno
aiutato a sciogliere la lingua e allietare il palato.
Mi sono aggirato tra i tavoli dove ho percepito una
bellissima serenità, anche nelle persone più
sofferenti, che mi ha dato una forte scossa emotiva,
convincendomi che avevo fatto la scelta giusta a partecipare
a questa bellissima iniziativa. La realizzazione del
pranzo di Natale è scaturita dalla collaborazione
tra il gestore della Casa di Riposo, la Soc. Senior
Service, che opera in loco attraverso la Soc. Punto
Service, e dell'Istituto Tecnico Alberghiero "Marco
Polo" di Genova, che ha ideato, fornito, preparato
e servito il pranzo, con partecipazione dell'Amministrazione
Comunale.
Il ricavato della quota di partecipazione al pranzo
sarà devoluto in beneficenza alla Casa di Riposo.
Come non ricordare la premurosa presenza del personale
della Casa di Riposo, che con grande impegno e professionalità
si occupa degli ospiti da un anno, cosa che ho potuto
riscontrare direttamente da osservatore, che si percepisce
dal rapporto amorevole e paziente nei confronti del
le persone che vi soggiornano. |
Un'altra emozione piacevole è derivata dal vedere all'opera
dei giovanissimi allievi del Marco Polo, che nelle loro impeccabili
uniformi e con giovanile allegria, si sono prodigati nel servizio
di cucina e di tavola, traendo da questa esperienza una occasione
di arricchimento professionale e umano.
L'ultima considerazione la voglio fare da amministratore del
bene pubblico, perché è in queste occasioni
che si sente la vera soddisfazione delle cose fatte, anche
attraverso tante difficoltà, non come sterili opere,
ma come strumento di aiuto e servizio alle persone e si trova
la spinta a continuare ad operare al meglio.
Termino augurando, a tutti i concittadini di Rovegno, a nome
dell'Amministrazione Comunale, un 2006 di pace, serenità,
allegria e prosperità, rivolgendo un particolare pensiero
ai nostri cari e a quanti, vicini e lontani, vivono nella
sofferenza e disagio.
Anche a voi sia donata la gioia nel cuore...
Sandro Vigo
(Questo articolo è stato tratto dal N° 1 del 12/01/06
del settimanale "La Trebbia")
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