Venticinque anziani, autosufficienti e
non, preferibilmente (ma non necessariamente) della
Valtrebbia,
che non hanno più nessun familiare che li possa accudire,
presto potranno trovare un proprio spazio in un nuovo istituto
per anziani. E ormai cominciato il conto alla rovescia per
l'inizio dell'attività della rinata casa di riposo
di
Rovegno. L'inaugurazione, come
fa sapere il sindaco Giuseppe Isola, insegnante di Scienze
all'istituto Gobetti, dovrebbe avvenire a metà gennaio.
La ristrutturazione di questa sede, nata per volontà
di un benefattore che donò l'edifìcio, inizialmente
come asilo infantile e successivamente come residenza per
anziani, è stata terminata il 25 luglio. L'ammodernamento
della struttura è stato lungo, per effetto di svariati
dovuti a problemi finanziari, burocratici ed amministrativi,
ma la forza di volontà e l'impegno, di tutta la comunità
di Rovegno, ha fatto in modo che si potesse arrivare a raggiungere
l'obiettivo più importante e cioè ospitare le
persone anziane.
La struttura è recentemente passata in proprietà
al Comune di Rovegno, che raccogliendo l'eredità della
disciolta Ipab, ha portato a termine gli adempimenti necessari
per l'inizio dell'attività. La gestione della residenza
è stata affidata, dopo una gara di appalto, alla società
SeniorService, specializzata nella conduzione delle attività
relative all'assistenza agli anziani.
Da alcuni giorni si sono aperte le prenotazioni per richiedere
l'accesso all'istituto di Rovegno, che può ospitare
25 persone tra autosuffìcienti e non, in un ambiente
completamente rinnovato e dotato di tutte le più moderne
attrezzature per garantire la migliore qualità di soggiorno.
Ma si sta anche lavorando per ottenere l'accreditamento della
struttura presso la Regione, condizione necessaria per garantire
la normale attività di servizio.
Per informazioni inerenti la prenotazione per l'accesso alla
residenza «Felice Conio» (dal nome del donatore)
di Rovegno, ci si può rivolgere al Comune telefonando
allo 010/955033 oppure al numero verde 800.013.765
Giuliano Macciò
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del
08/01/05 )
Stampa
questa pagina