L'Alta Val Trebbia ligure
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Il museo di flora e fauna del Monte Antola

Il 5 Maggio 2001 a Rondanina è stato inaugurato il Museo di Flora e Fauna del Monte Antola e il Rifugio Rondanina.
I locali sono stati realizzati nell'edificio già adibito a canonica posto nella Piazza San Bartolomeo tra la chiesa di San Nicola e la Sede Comunale, grazie alla disponibilità offerta da Don Pietro Cazzulo, parroco di molteplici parrocchie in Val Trebbia e Val Brugneto, sia per l'utilizzo dell'immobile sia per l'iniziativa di creare il Museo.
L'edificio è costituito da un piano terra nel quale è stato allestito il Museo, mentre al primo piano è stato realizzato il Rifugio Rondanina, costituito da quattro camere con otto posti letto, cucina e servizio igienico, il tutto completamente arredato.
Il Rifugio risulta ubicato in posizione strategica rispetto alla delimitazione territoriale del Parco Antola, in prossimità di sentieri e strade che adducono ai punti di partenza dei percorsi escursionistici del Parco. Il Museo va a integrare la serie di esposizioni permanenti delle vallate che sono di coronamento al Parco dell'Antola, a partire dal Museo Contadino a Montebruno (sempre ideato da Don Pietro) per proseguire a Propata al Museo del Partigiano, fino a raggiungere la Valbrevenna sempre con musei di arte contadina.
Al momento dell'inaugurazione è stata presentata la mostra delle erbe e dei fiori redatta da Odo Tinteri. Il maestro Odo Tinteri sta predisponendo elementi di arte sacra per allestire alcune chiese dell'Alta Val Trebbia, a partire dalla chiesa di Pentema.

Franco Garbarino

(Questo articolo è stato tratto dal N° 20 del 24/05/01 del settimanale "La Trebbia")

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