Nato a Santa Margherita Ligure (Genova) nel 1925,
caduto in Val d'Aveto (Genova) il 27 agosto 1944, studente,
Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. |
Attivo tra gli antifascisti del Tigullio, il ragazzo era
stato arrestato dalla polizia. Incarcerato, era riuscito
ad evadere e ad aggregarsi ai partigiani della Brigata
Garibaldi “Cichero”. Nonostante la giovanissima
età, a “Berto” (questo il suo nome
di battaglia), era stato affidato il comando di un distaccamento
della Brigata. Cadde, non ancora ventenne, in Val d’Aveto,
durante uno scontro con i nazifascisti.
Così ne tratteggia l’eroica figura, la motivazione
della massima ricompensa al valor militare: “Già noto
alle polizie nazifasciste per i suoi sentimenti contrari
e ribelli all’oppressore, fu tra i primi animatori
del movimento clandestino. Arrestato, riusciva arditamente
ad evadere e passava, sprezzante di ogni pericolo, alla
lotta aperta nelle formazioni partigiane. Sabotatore audace,
combattente valoroso, compiva leggendarie gesta, degne
delle tradizioni della sua gente. Durante un rastrellamento
effettuato da soverchianti forze nazi-fasciste, che minacciavano
di accerchiamento una Divisione partigiana, alla testa
di un gruppo di audaci si lanciava eroicamente contro il
nemico, che sorpreso da tanto ardimento, si sbandava lasciando
sul terreno morti e feriti ed abbondante materiale bellico.
Nell’eroico gesto cadeva, colpito in fronte, facendo
olocausto della sua giovane esistenza per la salvezza della
grande unità partigiana. Fulgido esempio di strenuo
valore, di altruismo e di completa dedizione alla causa”.
Al giovanissimo partigiano è stata intitolata una
via di Genova.
Biografia tratta dal sito internet
http://www.anpi.it