Montebruno ha celebrato in modo nuovo il mistero della Notte Santa PDF Stampa E-mail
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Rassegna stampa - Montebruno
Scritto da Marisa Fasce   
Giovedì 15 Gennaio 2009 01:00

Montebruno ha celebrato in modo nuovo il mistero della Natività nella Santa Notte di Natale. Da anni, in occasione del Natale, gli abitanti di Montebruno erano soliti allestire un grandioso presepe all'in­terno del Santuario dedi­cato alla Beata Vergine Maria , tappa obbligata, unitamente ai presepi di Pentema e di Torriglia, per chi voleva visitare quelli più caratteristici dell'Alta Val Trebbia e della Val Brugneto. Il pre­sepe era allestito secondo una tradizione che vuole riproduzioni di paesaggi tipicamente agresti del­l'entroterra ligure con scene di vita rurale legate ai campi e alle greggi. Quest'anno la grandiosa ricostruzione di monti, pascoli, valli, casette, fiumi con i suoi effetti di luci e movimenti non c'è; il presepe non è stato alle­stito non per disinteresse o stanchezza di quanti nel passato hanno mantenuta viva questa tradizione, ma per introdurre una nota nuova che ha voluto rivitalizzare e far rivivere in modo più partecipato la Sacra Rappresentazione della nascita di Gesù nella Notte Santa con l'al­lestimento di un presepe vivente interpretato esclu­sivamente dai bambini di Montebruno.

Il progetto, scaturito da una felice idea di Renzo Garbarino e di Nicoletta Barbieri, una giovane mamma di due bambini di Montebruno, e soste­nuto dall'entusiasmo di altre mamme e da generosi volontari, voleva far sì che i più piccoli vissero in modo più consapevole il mistero di Gesù sceso in terra per noi e non si limitassero ad una sola osservazione della rappresentazione di questo mistero come avviene nei presepi tra­dizionali.

Accanto all'altare è stata costruita ad opera di alcuni uomini una grande capanna, utiliz­zando legno e paglia; in essa, durante la Santa Messa della notte di Natale, con l'accompa­gnamento di canti natalizi interpretati dalla Corale di Montebruno, si sono posi­zionati due bambini che rappresentavano Maria e Giuseppe; altri due, in sembianze di angelo, hanno deposto nella culla il Bambino Gesù mentre, da diversi punti della chiesa, si sono avvicinati alla capanna ancora altri bambini, vestiti da pastori, che sono andati ad adorare Gesù Bambino portando semplici doni; successiva­mente essi si sono disposti intorno alla capanna da dove hanno assistito alla Santa Messa.

La scena si è ripetuta nella Santa Messa solenne del giorno di Natale e nel giorno dell'Epifania quando, insieme ai pastori, si sono uniti tre bambini, riccamente vestiti, che con i loro preziosi doni hanno raffigurato l'adorazione dei tre re Magi.

Negli altri giorni del periodo natalizio, in assenza dei piccoli figu­ranti, nella capanna sono state sistemate grandi statue rappresentanti la Sacra Natività.

Tutti i bambini del paese, una dozzina circa, sono stati coinvolti nella sacra rappresentazione rea­lizzata grazie all'entu­siasmo e all'impegno dei loro famigliari e di persone volenterose che si sono adoperate chi per confezionare gli abiti, chi per allestire la scena, chi per predisporre gli oggetti necessari, chi per preparare i bambini a svolgere la loro parte in una grande azione corale che ha reso concreto lo spirito di amicizia e di fratellanza che proprio la festa del Santo Natale vuole promuovere.

Marisa Fasce

(Articolo tratto dal N° 2 del 15/01/09 del settimanale "La Trebbia")

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