Alpe, Andrea se n'è andato, ci mancherà PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Gorreto
Scritto da Claudio Gnoli   
Martedì 25 Maggio 2010 00:00

La prossima festa di Alpe, alla fine di agosto, sara` la prima senza Andrea.
Uomo alto, dal portamento elegante, anche dopo aver passato gli ottanta partecipava con profonda passione alle giornate di festa del suo paese, tra gli eventi piu` belli e affollati della tradizione delle Quattro Province: guidava per le aie che ben conosceva i suonatori di piffero e fisarmonica, e nel ballo serale si cimentava con perizia nei passi a saltini, come si puo` vedere anche nel video a http://www.appennino4p.it/cultura.php , invitando con garbo e al contempo autorita` le migliori ballerine piu` giovani, che ricordava con precisione dagli anni precedenti. Da giovane aveva anche suonato un piffero, che suo zio aveva acquistato per 200 lire dal grande suonatore Ernesto Sala, facendo coppia col compaesano Nito Zanardi.
"Andrea" si chiamava all'anagrafe Attilio Zanardi, era nato nel 1926 e se n'e` andato a maggio del 2010. Ci manchera`.

Claudio Gnoli

Attilio Andrea Zanardi, il piffero suonerà nel cielo

La roccia si è spezzata. Un uomo che pareva di granito, un uomo che pareva impassibile ai colpi del lavoro e degli anni, senza fare troppo rumore ha salutato quest'isola verde chiamata vita terrena. In quest'anno che pare grigio come il fumo di Londra, in questo tempo che non conosce più la musica delle stagioni, la partenza di un altro Alpese ci lascia senza fiato. Zanardi Attilio Andrea, meglio conosciuto come Drea, amato e stimato dai suoi compaesani è volato nel cielo dell'eternità. Ci mancherà la sua allegria e la sua spensieratezza, il suo cristallino umorismo e le sue parole sempre equilibrate e cariche di buon senso. Il ricordo che accompagna sempre la memoria degli uomini buoni e giusti ci riporterà alla mente questo omone lavoratore e compagnone, suonatore di piffero nelle aie dei Alpe e ballerino nelle sagre che accompagnano gli Alpesi nei mesi estivi. Ci piace ricordarlo così, allegro e solare con i compaesani e poi dedicato alla sua adorata famiglia. A Caterina, Laura e Paola ed all'adorato nipote, e in noi tutti, resti il ricordo vivo di un pezzo della nostra storia.

Giovanni Zanardi

(Articolo tratto dal N° 18 del 13/05/2010 del settimanale “La Trebbia”)

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Giugno 2010 09:30
 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting