| Bosco, il paesino sopra Gorreto dove il postino non suona mai. |
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| Rassegna stampa - Gorreto | |||||||||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||||||||
| Sabato 13 Marzo 2010 00:00 | |||||||||
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Non è vero che il postino bussa sempre due volte. In certi casi, addirittura, non bussa, non suona, non arriva. È quello che succede nella piccola e semi abbandonata frazione di Bosco, bell'esempio di archeologia rurale sulle alture di Gorreto progressivamente abbandonata dai suoi abitanti, dove il servizio di recapito della posta non esiste più. A lamentarsene è l'unico residente del borgo, Dino Forni, che dopo essere andato in pensione ha fatto la sua personalissima scelta di vita: ha abbandonato la città e si è ritirato a vivere al paesello, lontano dal caos, immerso nella natura. Forni ha risistemato la vecchia casa, coltiva con entusiasmo l'orto, alleva animali e ha anche contribuito a restaurare la graziosa chiesetta del paesino, dedicata alla Madonna dei Miracoli, facendone un piccolo capolavoro. E fino a qualche tempo fa, anche la posta era più o meno regolarmente inoltrata, ma poi il postino è scomparso. Motivazione? La strada che porta a Bosco, lunga circa 1500 metri, è sterrata e priva di parapetti, di conseguenza l'arrivo quotidiano della posta a domicilio non è più possibile. Forni non desiste, chiede il rispetto dei suoi diritti, ma alle poste rispondono picche. «La strada in questione - spiegano dalle Poste di Genova Est - è davvero pericolosa, è una stradina sterrata e non delimitata da guardrail o da una qualsiasi protezione. E da regolamento, se il percorso per arrivare a consegnare la posta è così difficoltoso da far temere la possibilità di incidenti, il postino non va. Però cerchiamo di venire incontro alle esigenze dell'utente: gli abbiamo proposto di installare una cassetta postale all'inizio della strada, dove il signore potrà depositare la posta in partenza e ritirare quella in arrivo». Una soluzione non gradita da Forni, che non vede perchè non debbano consegnargli la posta a domicilio come a tutti i cittadini. Certo, si tratta di un disservizio che in qualche modo una persona potrebbe mettere in conto quando sceglie di vivere in un posto così isolato e di non facile accesso, specie nei lunghi mesi invernali. Ma sempre di disservizio si tratta. «Tutto quello che possiamo fare - dice in proposito il sindaco di Gorreto, Sergio Capelli - è tenere pulita la strada dalla neve e dal ghiaccio. Tempo addietro, è successo che abbiamo addirittura accompagnato il postino, precedendolo con la macchina spartineve. Più di così, sinceramente, non possiamo intervenire. Per asfaltare la strada, il Comune non ha i soldi. Certo un tempo i postini raggiungevano la gente dovunque...».
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