Il Sindaco di Gorreto e la giunta sempre presenti nelle celebrazioni religiose PDF Stampa E-mail
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Rassegna stampa - Gorreto
Scritto da Carlo Pisotti   
Giovedì 15 Ottobre 2009 00:00

Gorreto, piccolo ridente paese quasi disabitato in tutto il periodo inver­nale, nasce a nuova vita nel periodo estivo (come del resto gli altri paesi limitrofi) e quest'anno per più motivi. Innanzi tutto per la riuscitissima Festa patronale di San Fermo con notevole partecipazione di popolo sia alla Santa Messa solenne sia alla successiva processione con la statua del Santo portata a spalla dai giovani del posto e seguita da tutto il popolo presente in devoto raccogli­mento; sia per la presenza graditissima del missiona­rio Padre Renzo che con la sua solita semplice ma profonda e accorata parola ha incitato tutti all'emu­lazione del santo patrono nella vita di tutti i giorni; sia inoltre per la partecipa­zione ufficiale alla cerimo­nia del neo Sindaco Sergio Capelli, intervenuto con fascia e stendardo a rendere più solenne e comunitaria la celebrazione.

Avvenimento quest'ul­timo graditissimo da parte dei paesani e villeggianti presenti in quanto mai prima d'ora (che si ricordi!) si era vista la partecipa­zione ufficiale del sindaco o di un suo delegato alla festa del Santo Patrono e non solo a Gorreto ma anche nelle frazioni di Pissino, Fontanarossa, Alpe e Varni. Recita un proverbio., chi ben comincia... " È davvero un buon avvio lavori per la nuova giunta comunale manifestare la propria pre­senza, con le insegne della carica, alle più care e sentite celebrazioni in onore dei Santi patroni; ciò dimostra quanto sia sentito da parte della nuova amministra­zione il pensiero cristiano e l'appartenenza al popolo di Dio. Speriamo sia l'inizio di una tradizione che si ripeta nel tempo, le premesse ci sono tutte e da parte di tutti sgorga spontaneo un caloroso augurio di buon lavoro a tutta la giunta.

Altro motivo degno di nota per il paese l'essere stato visitato e ripreso dalla televisione araba e messo in onda per il mondo intero. Da quel servizio e dalla conseguente pubblicità derivata vi è stato un note­vole incremento di turisti purtroppo "mordi e fuggi" ma comunque graditi.

È doveroso inoltre ricor­dare e riconoscere l'impe­gno e il lavoro svolto dai giovani della Pro Loco mirato allo svolgersi delle varie attività ricreative e gastronomiche nonché al mantenimento corretto e funzionale del piazzale antistante il castello medie­vale con l'installazione di nuovi e più funzionali giochi per bambini, con­tinua, costante rasatura del manto erboso (grazie Pietro!) e quant'altro: grazie a tutti loro.
Come non riconoscere infine e rendere grazie a don Domenico il cui zelo sacerdotale e la cui disponibilità va ben oltre il dovere e che nonostante le sette Chiese cui deve provvedere pastoralmente non fa mai mancare a nes­suna di esse il conforto del sua presenza e della sua sollecitudine con non indifferente disagio fisico. Considerando che gli anni passano per tutti, anche per i sacerdoti, sarebbe forse opportuno che la Curia Vescovile di Piacenza pen­sasse ad un eventuale aiuto almeno nei mesi di luglio e agosto per i due sacer­doti rimasti soli ai confini estremi della diocesi a scarpinare come folletti da una chiesa all'altra senza il conforto di un qualsiasi umano riconoscimento. È encomiabile il loro evan­gelico spirito di servizio e cristiano senso del dovere Dio li ricompenserà come solo Lui sa fare! Però, uma­namente, non sarebbe il caso intervenire???

Carlo Pisotti


(Articolo tratto dal N° 35 del 15/10/2009 del settimanale “La Trebbia”)

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