| Memorie di paese (da Gorreto) |
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| Rassegna stampa - Gorreto | |||
| Scritto da La Trebbia | |||
| Giovedì 23 Settembre 2010 00:00 | |||
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Se ti guardo con gli occhi da bambino, risento lo scroscio della seconda cascata del Dorbera ove costruimmo la nostra capanna di salici, rifugio di giovani esploratori. Rivedo la strada per Pissino, là dove andavamo con papà a raccogliere le fragoline sul ciglio della strada. Riassaporo i profumi della Masseria, il suo fosso ricco di gamberi e trote, i suoi alberi da frutto e la discesa in bici a rotta di collo verso la Fornace. Proprio lì alla Fornace c'è la fontana "delle sanguisughe" in cui si empivano i palloncini per le battaglie di gavettoni. Rivivo i tuffi nel Trebbia la cui acqua gelida ti rinfrescava l'anima e ripenso ai giorni furtivi nel Castello quando salire la scala marcita della torre significava essere coraggiosi. Ricalpesto l'erba umida del prato, teatro di giochi e merende a base di coppa, trofeo virtuale per tutti i partecipanti. Ripercorro di corsa e guardingo il maglio tenebroso, ove, novello Efesto, il buon Dino forgiava e fucinava. E rivedo in rassegna retrospettiva tutti i paesani che non ci sono più; coloro che questa valle hanno vissuto con gusto, che questa valle hanno amato benevolmente, coloro di cui questa valle e noi conserviamo gelosamente il ricordo.
Andrea di Gorreto
(Articolo tratto dal N° 32 del 23/09/2010 del settimanale “La Trebbia”)
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