Butiru, sarazzu e il Bosco delle Fate l' Ottocento si ritrova a Fontanigorda PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Fontanigorda
Scritto da La Repubblica   
Venerdì 28 Novembre 2008 00:00

C' erano una volta due famiglie, i Ferretti e i Benazzi, che con l' arte della produzione di latte e formaggio hanno fatto grande per secoli un paese. Siamo a Fontanigorda, alta Val Trebbia, molti tornanti «uccidistomaco» al di là di Torriglia («Procedere con prudenza / bandire ogni impazienza» scrisse Giorgio Caproni nella sua famosa composizione «Statale 45»). Di quei contadini che lavoravano insieme, scambiandosi la materia prima e i segreti caseari, le tracce storiche sono antecedenti al Cinquecento ma la qualità del formaggio stagionato, del «butiru» (il burro) e del «sarazzu» (la ricotta) era rinomata fra Genova e Piacenza e, naturalmente, nel cuore di questo pezzo di Appennino a cavallo tra Genova e Piacenza. Un tesoro gastronomico e culturale che si è tramandato fino ai giorni nostri e di cui, legittimamente, la gente di Fontanigorda va fiera. Tanto da farne il centro della festa contadina di Sant' Andrea (protettore del paese) nel fine settimana. Le iniziative che Pro Loco e Comune hanno organizzato consentono di tornare idealmente indietro nel tempo, grazie a un' attenta operazione di recupero di usi e costumi. Domani a partire dalle ore 20 si svolgerà la cena, servita dalle «contadine» con caratteristici abiti dell' 800. Dalle 22.30 il via alla musica ovviamente con balli tipici e tradizionali. Domenica festa soprattutto al pomeriggio: alle ore 15 arriveranno i «mandriani», anche loro vestiti con gli abiti del passato, che porteranno il bestiame in paese; quindi sfilata in costume con musiche tipiche. Fino a sera verranno offerte le specialità tipiche della cucina contadina locale, a cominciare, naturalmente, dal pregiato formaggio eseguite dal gruppo La Rionda. Ma Fontanigorda può anche vantare una curiosa caratteristica architettonica: tredici fontanelle, tutte decorate con statue della Addolorata. La Madonna, d' altra parte, è, insieme con sant' Andrea, la patrona del paese, e anche l' omaggio scultoreo (alcune fontanelle sono state realizzate in ghisa) abbina la forma d' arte alla devozione. E per chi ama Caproni c' è un' ulteriore bella opportunità: immergersi nel Bosco delle Fate (pregevole posto da castagne, tra l' altro) e percorrere il sentiero costellato da lastre d' ardesia con incisi i versi del grande poeta. dove mangiare - Cena contadina del sabato sera Ore 20 circa. Prenotazioni: 010952455 010952017. - Ristorante Due Ponti Via Nazionale 2, Fontanigorda Tel. 010958112 Aperto solo a pranzo

Francesco La Spina


(Articolo tratto da La Repubblica del 28/11/2008)

 

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