Canale di Fontanigorda, festa di S. Giustina con la venerata immagine restaurata PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Fontanigorda
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 20 Ottobre 2016 00:00
Statua di santa Giustma

Sabato 8 ottobre 2016 la parrocchia di Canale ha festeggiato la Patrona accompagnando in processione per le strade del paese la sua scultura lignea restaurata.
Appartenente a una distinta famiglia padovana, la Vergine Giustina durante la persecuzione di Massimiano fu condotta in tribunale e quindi condannata a morte, non avendo voluto rinnegare la Fede in Cristo.
Il martirio avvenne il 7 ottobre del 304. Il corpo della Martire fu sepolto ad oriente di Padova, nei pressi del teatro romano, dove poi verrà costruita una basilica che ancora oggi custodisce il corpo della Santa e numerose opere d'arte che la rappresentano.
La diffusione della Congregazione benedettina di Santa Giustina, che elesse la martire come sua patrona, insieme con san Benedetto, contribuì a propagare il suo culto in Italia e in Europa.
ILongobardi ebbero questa Santa molto cara (Re Liutprando ne portava sempre con sé una reliquia) e anche Venezia la elesse a patrona, dopo la vittoria di Lepanto, riportata nel giorno festivo della santa, nel 1571.
II suo culto probabilmente arrivò anche nelle nostre zone grazie ai Benedettini che ebbero in cura il monastero di Bobbio, fondato da San Colombano.
La chiesa di Canale, appartenente fino al 1815 alla Diocesi di Tortona, già a metà del '500 viene citata nei documenti ecclesiastici come "ecclesia Sanctae Justinae loci Canalis" e ha mantenuto la dedicazione alla Santa anche quando venne eretta a parrocchia nel settembre del 1641. Nei secoli passati era presente un quadro della Santa, andato perduto.
Nel 1902 la Parrocchia decise di commissionare una nuova statua allo scultore  Angelo Marcenaro di Genova, che ritrasse la Vergine Giustina come una fanciulla mite ma ferma, vestita con abiti di colore tenue, che con una mano indica il Cielo cui volge lo sguardo, tenendo nell'altra mano una palma e con infìsso nel petto il pugnale, strumento del suo martirio.
Ammalorata a causa del tempo, la venerata scultura è rientrata in Chiesa dopo un attento restauro eseguito sotto il controllo delle Autorità competenti dalla Dottoressa Silvia Balostro, restauratrice operante a Vignole Borbera, in memoria di Ercole Franceschi, già fabbriciere della chiesa di Canale e Sindaco del Comune di Fontanigorda, che comprende anche l'antica parrocchia canalina dedicata alla Vergine padovana.

(Articolo dal N° 34 del 20/10/2016 del settimanale "La Trebbia")

 

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