Notti d’estate a Casa del Romano, dopo 10 anni apre l’osservatorio PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Fascia
Scritto da Il Secolo XIX   
Martedì 06 Aprile 2010 00:00

Per alcuni ricalca la leggendaria storia della chiesa di Carignano, sempre in costruzione e mai finita secondo un vecchio detto genovese, per altri sarà invece la classica cattedrale nel deserto. Parliamo dell'osservatorio astronomico di Fascia (costo totale sul milione e mezzo di euro, in gran parte finanziati dalla Regione passando per l'ente Parco Antola), atteso ormai da più di dieci anni in località Casa Del Romano, ma in realtà entrambi i mugugni hanno torto. Primo, perché pare che entro l'estate l'osservatorio sarà finalmente inaugurato, secondo perché si tratta di uno dei rarissimi esemplari del settore in Nord Italia e che potrà rivitalizzare un territorio splendido e dare impulso anche al turismo. Vale la pena di fare un po' di cronistoria.

Dunque, nel 1999, l'allora sindaco di Fascia Filippo Tirini ebbe l'idea di costruire l'osservatorio, nel centro abitato più alto del comune (a 1410 metri) un sito ritenuto particolarmente idoneo sia per l'assenza di inquinamento luminoso sia per l'ampio orizzonte aperto soprattutto in direzione sud, ottimo per l'osservazione dei corpi celesti e della volta astrale. Detto e fatto, con l'okay anche dell'associazione genovese Urania e gara d'appalto, la progettazione fu affidata allo studio Tec e la costruzione alla ditta Cesag. Tempi burocratici lunghi, e variazioni al progetto, si è arrivati al 18 agosto 2006, quando i lavori sono partiti. Altri intoppi, il maltempo e varianti di ampliamento al progetto, hanno fatto scivolare l'inaugurazione alla primavera 2009. Niente da fare anche stavolta ma ora dovremmo davvero essere alla vigilia dell'inaugurazione: «Entro luglio sono certo che apriremo i battenti - dice, ottimista, l'attuale sindaco di Fascia Elvio Varni -i lavori sono ormai al 99 per cento, presto dovrebbe arrivare anche il telescopio costruito da una ditta di Monaco di Baviera. I ritardi? La colpa non è del comune, ci sono state diverse varianti al progetto, poi ci si è messo il maltempo e, in parte, anche al Parco dell'Antola, che forse ha avuto qualche problema con gli appalti». Naturalmente, dall'Ente Parco non stanno zitti: «Posso garantire - spiega il presidente Roberto Costa - che abbiamo gestito tutta l'operazione con oculatezza e precisione compresa la gara d'appalto per il telescopio e la gestione dei fondi arrivati dalla Regione, subito girati al comune di Fascia».
Polemiche dimenticate, tutto pronto per andare a riveder le stelle.

 

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 06/04/2010)

 

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