"Il nostro Colombo", una interessante mostra nella chiesa di Fascia PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Fascia
Scritto da Francesca Varni   
Giovedì 23 Settembre 2004 00:00
A Fascia dall'11 al 22 Agosto 2004, nella chiesa parrocchiale della SS. Annunziata, si è tenuta la mostra documentaria "II nostro Colombo" in omaggio al prof. Paolo Emilio Taviani, Senatore a vita e Sindaco del paese dal 1970 al 1972 e poi consigliere comunale dal 1975 al l980.
Taviani, oltre che partigiano e uomo politico, è stato uno dei massimi studiosi di Cristoforo Colombo. Scrisse, infatti, diversi saggi sull'argomento, sostenendo sempre la genovesità del grande navigatore a dispetto di chi lo riteneva (e qualcuno cerca di sostenerlo ancora oggi) di origine spagnola.
La mostra, ove sono riprodotti numerosi documenti, oggi non visibili, in attesa della sistemazione definitiva nel complesso di Sant'Ignazio a Genova, costituisce la prova documentale che Cristoforo Colombo era genovese.
La documentazione è stata messa a disposizione dall'Associazione Culturale Genovese Porta Soprana, mentre la mostra, sotto il patrocinio della Comunità Montana Alta Valtrebbia, è stata realizzata, grazie al contributo del Prof. Aldo Agosto, già direttore dell'archivio di Stato di Genova, amico del senatore Taviani e anch'egli studioso di Colombo, di Giovanni Ferrero attento e acuto studioso della storia della Val Trebbia, nonché della Provincia di Genova che ha messo a disposizione le sue strutture.
Al momento dell'apertura le figure di Colombo e del Senatore Taviani, sono stale ricordate dal Sindaco e dagli illustri studiosi sopra menzionati , che hanno altresì illustrato l'importante ruolo giocato dai genovesi ai tempi delie scoperte, i viaggi colombiani e le possibili origini valtrebbiensi della madre dello scopritore dell'America.
La mostra percorre la storia della famiglia Colombo e si apre con un primo documento costituito da un contratto risalente al 21 febbraio 1429 tra il nonno di Cristoforo, Giovanni, e Gerardo di Brabante, con cui quest' ultimo si impegna ad insegnare l'arte del tessitore di lana a Domenico Colombo, padre del navigatore, per finire con l'albero genealogico dal bisnonno Antonio sino ai figli di Colombo, Ferdinando e Diego.
Di particolare importanza è il documento nel quale Cristoforo Colombo, deponendo sotto giuramento in una controversia tra Lodisio Centurione da una parte e Paolo e Cassano Di Negro dall'altra, nel 1479 dichiara di essere cittadino genovese e, per noi valtrebbiensi, quello del 1479 con cui Susanna figlia del fu Giacomo Fontanarossa moglie di Domenico Colombo e madre dello scopritotore delle Americhe consente a che il marito venda una casa in contrada dell'Olivella in Genova.
Il Comune di Fascia e la Parrocchia della SS. Annunziata, che hanno ideato e realizzato questa iniziativa, hanno così voluto offrire durante il periodo estivo a chi vive e frequenta la nostra valle, una proposta diversa, per impegnare il tempo delle vacanze con una puntata nel capoluogo del comune più alto della Liguria, unendo a motivi di interesse turistico e gastronomico anche un motivo di interesse culturale.

Francesca Varni

(Questo articolo è stato tratto dal N° 31 del 23/09/04 del settimanale "La Trebbia")
 

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