Contiamo di riaprire il rifugio dell'Antola in primavera PDF Stampa E-mail
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Rassegna stampa - Parco dell'Antola
Scritto da Il Secolo XIX   
Domenica 03 Gennaio 2010 00:00
Veduta area del rifugio dell'Antola Dopo la beffa del mancato cenone di Capodanno - prenotato da tante persone e "saltato" per un malore alla titolare all'ultimo minuto - il rifugio dell'Antola è chiuso. I gestori (la famiglia Garbarino) hanno definitivamente lasciato l'attività, con un anno di anticipo sul previsto. E il futuro appariva, fino a oggi, incerto.
Ma l'Ente parco rilancia: il cambio alla guida del rifugio (inaugurato il primo luglio del 2007 e costato un milione e 200 mila euro, stanziati dalla Regione, dall'Ente parco e dalla Fondazione Carige) potrebbe avvenire entro l'estate. Già in primavera però il rifugio potrebbe aprire per consentire almeno i pernottamenti con cena "al sacco". E soprattutto il Cai si impegna a garantire l'attività didattica con le scuole: le prenotazioni per il 2010 sono già una decina, tra elementari e medie. I ragazzi potranno continuare (come già l'anno scorso) le escursioni alla scoperta degli animali del parco. E - con un po' di fortuna - ripercorrere le tracce del lupo.
«Il giorno dell'Epifania abbiamo fissato un incontro con i rappresentanti del Cai per valutare la situazione - racconta Roberto Costa, presidente dell'Ente parco - e parteciperà anche una delegazione del Comune di Propata, competente per tutto ciò che riguarda le licenze ancora intestate al precedente gestore. Sarà poi il Cai a fare una selezione, presentando un bando, perché qualcuno possa subentrare nell'attività al più presto e garantire la continuità delle attività».
Nel frattempo il rifugio dovrà essere custodito per preservarlo dal degrado e dalle incursioni di vandali. E sarà il volontariato a scendere in campo. «Passerà gennaio, ma non è un problema: gli scorsi anni in questo periodo il rifugio era chiuso per ferie. E a febbraio contiamo di poter riaprire almeno per i pernottamenti. Poi, il Cai presenterà il bando per la scelta del nuovo gestore».
Non è necessaria una gara per l'affdiamento, dicono i responsabili: perché anche se il proprietario è l''Ente Parco (ovvero un ente pubblico), la titolarità del rifugio è del Cai. E sarà quindi sufficiente una "selezione" dopo il bando, con criteri e tempi notevolmente ridotti.
«Da qui all'estate sarà possibile garantire l'operatività grazie al volontariato - dice Angelo Testa del Cai - almeno per i fine settimana e per garantire gli incontri con i ragazzi le scuole. E già oggi stiamo pensando al nuovo bando». Il precedente prevedeva un affitto "triennale con un canone progressivamente crescente: 6 mila euro il primo anno, 9 mila il secondo, 12 mila il terzo.

B.V.

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 03/01/2009)
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Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 06:54
 

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