| Sensori sull'Antola per contare gli arrivi |
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| Rassegna stampa - Parco dell'Antola | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Giovedì 30 Luglio 2009 00:00 | |||
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Passaggio di auto monitorato per ottenere statistiche sulle frequenze delle emergenze più significative. È un'iniziativa curiosa quella intrapresa dal parco dell'Antola che ha già dato dei risultati statistici nel lago del Brugneto. I transiti vengono spiati con dei sensori, per accertare se esiste già una base di frequenze utili a supportare nuove richieste su questo progetto. «Abbiamo già i primi risultanti del monitoraggio attorno all'anello del Brugneto - dice Antonio Federici, direttore del parco - che è partito alcuni mesi fa. Attualmente consente una stima che si aggira sui seimila visitatori. Il numero è ottenuto facendo una valutazione proporzionale di due occupanti per ogni auto registrata. Queste proiezioni comunque devono essere elaborate confrontando i dati ottenuti nell'arco di dodici mesi, per avere un test attendibile in un arco di tempo utile. Questo rilevamento viene fatto sulla strada che conduce al lago, escludendo una percentuale predefinita di passaggi non turistici, di cui non si tiene conto. L'iniziativa può svolgere un funzione utile in riferimento ai progetti di navigabilità del lago a scopo turistico che il parco sta cercando di promuovere alcuni anni senza risultato». Al decollo del progetto manca infatti l'autorizzazione a procedere di Mediterranea Acque che gestisce l'invaso che fornisce acqua potabile a Genova. Attorno al lago però il Parco dell'Antola ha già costituito una passeggiata ad anello lungo le sponde. Un percorso disseminato di aree verdi attrezzate per la sosta che è già frequentato abitualmente da molti gitanti. Ma lo scopo di progetti, come quello della navigabilità del Brugneto, è quello di creare un interesse turistico diffuso attorno all'area parco. Il rifugio vicino alla cima del monte attende ora la seconda ondata di escursionisti. «A luglio -dice Marco Garbarino, giovane gestore del rifugio - preferiscono tradizionalmente i rifugi alpini. L'Antola è maggiormente frequentata in primavera, durante la fase della fioritura dei narcisi. Poi nel mese di agosto, quando le vallate sottostanti si affollano di villeggianti e quindi le escursioni al monte aumentano con comitive di appassionati provenienti dalle altre regioni». I passaggi di turisti stranieri, soprattutto appassionati di escursionismo, vengono registrati anche nel rifugio, ma nel complesso i numeri sono ancora bassi anche nel pieno della stagione estiva. Ma piano piano anche gli stranieri stanno iniziando a conoscere il Parco dell'Antola. L.P.
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