Via dei tre Parchi fra Portofino, Aveto e Antola PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Parco dell'Antola
Scritto da Il Secolo XIX   
Mercoledì 11 Aprile 2018 18:19

Monte Antola

Poteva finire come una bell'idea da collocare nel "dimenticatoio" e invece adesso, concretamente, sembra diventare, vista l'adesione convinta degli enti interessati, tassello di un progetto importante di rilancio dell'entroterra del Levante. «Val d'Aveto e Val Trebbia -fa notare Paolo Cresta, direttore dell'Ente Parco dell'Aveto - sono aree pilota del progetto di rilancio delle aree interne e questo potrebbe esserne un elemento. «Stiamo già andando in una direzione di collaborazione con gli altri Parchi - commenta Daniela Segale, presidente dell'Ente Parco dell'Antola e del Gal VerdeMare - e in questo caso specifico parliamo di percorsi che, al 90%, le aree protette già seguono come manutenzione. Si tratterà di metterli in rete».
Si parla dell'idea lanciata da Renato Lagomarsino e dal Centro di documentazione del Lascito Cuneo di Calvari, ovvero quella di individuare e promuovere una "Via dei tre Parchi", che colleghi Portofino con l'Aveto e l'Antola. attraverso i percorsi storici delle vie del mare e del sale, che risalivano l'entroterra ligure dirette alle valli appenniniche che oggi diremmo fuori regione. Se n'è già parlato concretamente, in un incontro a Torriglia tra Lagomarsino, Segale, il direttore del Parco dell'Antola, Federico Marenco, e il sindaco di Neirone, Stefano Sudermania.
«In quest'itinerario - rileva Lagomarsino - il territorio di Neirone potrà avere una doppia valenza». Qui, attraverso sentieri già esistenti e un segnaletica che potrebbe essere unificata, si giungerebbe partendo da Ruta (volendo anche da Portofino, attraverso Pietre Strette e Portofino Vetta) e proseguendo attraverso Caravaggio, la Spinarola,Tribogna, Terrarossa e Gattoma. Dopo Neirone si potrebbe proseguire per Torriglia, incontrando la Siestri di Dante, per la cui valorizzazione il Comune ha a disposizione 145mila euro, o verso Barbagelata e la Val d'Aveto, con la presenza del  posto tappa di Barbagelata o quella del rifugio del Caucaso a consentire di spezzare in due      giomi il cammino che proseguirebbe sino a Rezzoaglio, attraverso tutto il crinale tra Val d'Aveto e Val Trebbia. «Nella versione Portofino-Torriglia - riprende Lagomarsino -  la possibilità di pernottare verrebbe invece data dall'ostello di Ferrada. Valuteremo, con l'avvallo degli uffici regionali competenti, le eventuali modalità di segnalazione ad hoc del percorso, visto che bisognerà seguire l’iter della legge sulla Rete escursionistica ligure».
«Con un percorso leggermente diverso, racconta Segale, noi avevamo già pensato a questa unione tra l’Antola e il Parco di Portofino, con il primo trail che si svolgerà tra Torriglia e Ruta il prossimo 22 aprile».

Simone Rosellini

Articolo tratto da Il Secolo XIX del 11/04/2018

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2018 18:19
 

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