| Neve in Val Trebbia, il conto è salato |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia ligure | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Giovedì 04 Marzo 2010 00:00 | |||
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Gli anziani della Vaitrebbia dicono che da almeno trent'anni non si vedeva un inverno così sciagurato. Non tanto per il volume di neve caduta ma per la frequenza delle nevicate: almeno una decina, di varia intensità, si possono contare da fine novembre ad oggi. E pare non sia ancora finita, almeno a sentire le previsioni meteo. In attesa di nuove precipitazioni nevose, i sindaci cominciano a fare la conta dei danni, mettendosi le mani nei capelli. Ancora non quantificabili (appunto, si aspetta almeno la fine di marzo), ma sicuramente ingenti. Si parla soprattutto di strade e stradine da risistemare, muri da ristrutturare, asfalti da rifare nuovi. E viste le casse semivuote, il problema non è di quelli facilmente risolvibili. Sergio Capelli, sindaco di Gorreto, è molto preoccupato: «Una stagione davvero disastrosa - dice - intanto, abbiamo speso tantissimo per il sale da spargere sulle strade ghiacciate, che abbiamo usato davvero in quantità industriale, un costo notevole. E l'asfalto della nostra rete viaria per il 90 per cento è da rifare. Le strade più disastrate da neve e gelo sono quelle delle frazioni di Fontanarossa e di Alpe, e poi quella che porta a Varni. Ci sono buchi sull'asfalto, ci sono grossi lavori di manutenzione da fare. Spargere così tanto sale, come si sa, è tutt'altro che salutare per le condizioni del fondo stradale. È andata molto, ma molto peggio dell'anno scorso». Stessa litania anche a Propata: «Il bilancio è in rosso - dice il sindaco Sandra Della Rovere - e noi non abbiamo neanche più l'operaio comunale. Per fortuna, per spalare la neve e spargere il sale ci siamo affidati a una ditta del posto, che lavora sul territorio. Ma abbiamo avuto problemi nelle strade per le frazioni, Albora sul lago del Brugneto, e anche per Caprile la strada è conciata male. Speriamo che ci arrivino aiuti dalla Regione e dalla Provincia, l'assessore Fossati ha detto che farà del suo meglio». Poco lontano, e siamo a Fontanigorda, il paesaggio è immutato da dicembre: neve ai lati delle strade e ghiaccio appena cala un po' la temperatura: «Abbiamo dovuto affrontare grosse spese per lo sgombero della neve dalle strade - spiega il sindaco Ercole Franceschi - che possiamo all'incirca già quantificare sui 5.000 euro, una somma enorme per un comune come il nostro. Problemi soprattutto nelle frazioni, in particolare in località Borzine, dove c'è una signora anziana che vive sola, e per raggiungerla nelle giornate più critiche ci ha dato una mano la Protezione Civile. Ma anche qui in paese abbiamo avuto problemi, specie per raggiungere la stalla con 150 mucche, per fortuna la Provincia di ha dato una mano». Conclude il presidente della Comunità Montana Federico Marenco, che è anche vice sindaco di Montebruno: «Anche a Montebruno, racconta - ci sono stati problemi. Per fortuna le strade sono rimaste sempre tutte aperte nonostante neve e gelo e non abbiamo avuto grosse emergenze. Come Comunità Montana non abbiamo nessuna competenza: possiamo però agire politicamente e lo faremo, chiedendo alla Regione di intervenire stanziando un finanziamento per un fondo neve, come già ha fatto l'anno scorso». Mara Queirolo
(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 04/03/2010)
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