Da Traso, a Torriglia sino a Montebruno la conta delle discariche abusive cresce. PDF Stampa E-mail

Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Rassegna stampa - Val Trebbia ligure
Scritto da Il Secolo XIX   
Sabato 27 Febbraio 2010 00:00

Frane e danni contingenti sono spesso e volentieri dovute al fatto che fiumi, torrenti e rivi anche minori in Alta Valbisagno e Valtrebbia sono, sempre più sovente, usati dalla massa purtroppo crescente di incivili come vere e proprie pattumiere per rifiuti ingombranti, andando ad accrescere il censimento sempre in divenire delle cosiddette discariche abusive.

Questo succede a Bargagli, a Davagna, a Torriglia, a Montebruno, e via dicendo. Questo succede, purtroppo, nonostante il lodevole fatto che molti di questi comuni, e anche altri, ben sapendo per annosa esperienza che i corsi d'acqua sono tanti e riempiti delle schifezze più varie (dai copertoni d'automobili alle vecchie cucine, dai motorini arrugginiti ai materassi), si siano da tempo attivati per risolvere almeno ai residenti il problema dei rifiuti ingombranti. Ogni due o tre mesi, infatti un mezzo del comune a ritirare questo genere di rifiuti, come elettrodomestici, copertoni, eccetera, con un servizio assolutamente gratis per il cittadino, proprio per prevenire la nascita di discariche abusive nei rivi, e per sensibilizzare la popolazione a questo problema.

Per questo motivo, da queste parti è facile che gli abitanti puntino il dito contro i foresti: vengono da fuori, dicono, a buttarci qui le loro schifezze.  Sta di fatto che i torrenti sono sempre pieni di "rumenta" ingombrante. E non solo i torrenti. Prediletti dai vandali della spazzatura sono anche stradine splendide in mezzo ai boschi, spesso meta di joggers o semplici amanti delle passeggiate, come quella di Cavassolo, e poi a Chiaravagna, a Donetta. Dovunque si trova una piazzuola, la gente scarica anche l'inimmaginabile.

Tempo fa, vicino al rio Canate nel territorio di Davagna, si è visto perfino lo scheletro di un rimorchio, con ruote e tutto. E poi, lungo quasi tutta la lunga e verdeggiante statale 45, si butta di tutto e di più: carrozzine, bombole del gas, televisori frigoriferi, tavolini, sedie, vecchi computer. Un panorama da incubo, quasi da day after.

I comuni, come si è detto, tanno il possibile e l'impossibile ma, come si dice, per i miracoli non sono ancora attrezzati. Miracoli, poi, che sarebbero sinonimo di semplice civiltà: inutile ciarlare nei talk show di coscienza ecologica, evidentemente è ancora merce rara. E fa rima con la stupidità di chi non riesce proprio a capire un concetto estremamente banale e cioè che vituperare in questo modo una delle vallate più belle della nostra regione è un atto vandalico vero e proprio. Oltre che sinonimo di idiozia pura e semplice.

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 27/02/2010)

 

Cerca nel sito

Traduttore - Translator

Iscriviti alla newsletter!

Menu Comunità

Wall

Ricerca Comunità

Amministratore

Alta Val Trebbia, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting