Spauracchio TV digitale nelle valli PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia ligure
Scritto da Il Secolo XIX   
Sabato 20 Febbraio 2010 00:00

Arriva il digitale terrestre: in alta Valbisagno e in Valtrebbia si oscurano i televisori. Da Bargagli a Davagna, da Torriglia a Montebruno, e ancora più nelle frazioni e nei piccoli comuni posti sui cucuzzoli, le strisce e i puntini scatenati a danzare sul piccolo schermo sovrapposti alla ricezione sono all'ordine del giorno, fin dai tempi gloriosi di Rischiatutto del mitico Mike. Insomma niente di nuovo sul piccolo schermo, ma ora in vista della rivoluzione digitale -così come preannunciato nei giorni scorsi sul SecoloXIX- le preoccupazioni aumentano. «Qui a Bargagli si vede piuttosto bene la tv nella zona alta del paese - spiega il sindaco Sergio Aveto - perché è ben coperta dal ripetitore di Capenardo. Nella zona bassa, invece, territorio che dipende da una derivazione posta ventanni fa a Traso, ci sono effettivamente diversi problemi. Sottolineo che questo è un ripetitore "by-pass", senza il quale non si vedrebbe proprio niente, che ci costa mille euro all'anno: prima li pagavano gli utenti, da una decina d'anni li paga il Comune».

E per l'arrivo del digitale terrestre? «Siamo preoccupati - dice ancor Aveto - e, come tutti, soprattutto dalla mancanza di informazioni. Molti anziani, in particolar modo, ci hanno chiesto notizie e hanno paura di non poter vedere più la televisione. E informazioni certe non ne arrivano. È vero che il digitale terrestre arriverà in Liguria a fine anno ma il tempo vola e speriamo bene». È preoccupato anche il sindaco di Monterbuno, Aurelio Barbieri: «Allora -esordisce polemico - qui la Rai si vede da far pena, un po' meglio Mediaset, per il digitale mi sa che sarà un disastro. Al momento non è chiara la situazione: qui riceviamo da un ripetitore situato a Monte Zappado, che già ci dà il segnale con difficoltà notevoli. Abbiamo interpellato Mediaset, che ci ha dato rassicurazioni sul fatto che la modifica del ripetitore la gestiranno loro. Dalla Rai, invece, non abbiamo ricevuto ancora nessuna certezza. Nei prossimi giorni scriveremo una lettera, per cercare di fare chiarezza». E se nessuno intervenisse? «Ci abbiamo pensato - spiega ancora Barbieri - e non solo io, ma a quanto ne so lo faranno anche altri colleghi sindaci della zona: scriveremo appunto una lettera ufficiale a Rai e Mediaset per avere risposte chiare. Certo, se nessuno intervenisse, personalmente mi sentirei in dovere di occuparmene, come sindaco, perché già vivere qui non è facile, ci sono molti anziani, privarli della tv è inconcepibile». Anche a Propata il digitale terrestre resta un punto interrogativo: «Ne abbiamo parlato con il nostro tecnico - spiega il sindaco Sandra della Rovere - e ci ha confermato che sono in alto mare, e che qui non c'è il segnale. Abbiamo per fortuna da vent'anni un nostro ripetitore, in località San Rocco, che ci permette di vedere Rai e Mediaset, il resto è tutto tabù. E prima di avere questo ripetitore, che è proprietà del comune, qui la televisione non si vedeva quasi per niente».

Stessa situazione a Davagna e dintorni: «Il segnale per il digitale al 98% non esiste - dice il sindaco Walter Ricci - non c'è copertura sufficiente». Il problema coinvolge anche le emittenti locali, che già adesso si vedono male.

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 20/02/2010)

 

 

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