| Davagna protesta: “Poche corriere” |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia ligure | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Martedì 16 Febbraio 2010 00:00 | |||
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Fa parte degli inconvenienti che si tengono in considerazione quando si sceglie di rimanere (o trasferirsi) in un piccolo paese dell'entroterra,e nella fattispecie nei comuni dell'alta Valtrebbia. Stiamo parlando dei trasporti extraurbani, sempre troppo scarsi per chi contesta, più che sufficienti per chi li gestisce, insomma croce e delizia della vallata. I residenti sono circa 5000, molti scelgono di usare l'auto sia per pendolarismo verso Genova sia per i collegamenti tra i borghi della valle. Ma ce ne sono anche parecchi che preferiscono la vecchia corriera, e che si lamentano, chiedendo più corse. A Torriglia, capoluogo dove - si dice - gh'è de tutto cumme a Zena", le cose non vanno male: le corriere dell' Atp da e per Genova sono frequenti, comode e abbastanza bene organizzate come orari e comfort. Diverse corse al mattino, peripendolari,già a partire dalle 6,05, e rientri fino alle 21 per i ritardatari. Buio assoluto - è il caso di dirlo - per le ore notturne. Più difficile scegliere di dimenticare la macchina nei paesi più piccoli (ma anche poco popolati) come Fascia, Rovegno, Propata, e nelle frazioni, dove si lamentano scarsità di corse sia per raggiungere la città sia per i collegamenti tra i diversi comuni, e anche in estate le corriere aggiuntive sono scarsissime. Non che i piccoli comuni restino isolati, no di certo: due o tre corse quotidiane, o anche più a seconda dei giorni: il sistema è un po' complicato ma si trova tutto sull'orario Atp in rete, (sul sito www.atp-spa.it/index.php). Si sono lamentati, con petizione indirizzata all'azienda trasporti, anche i pendolari di Davagna, che qualche mese fa hanno veementemente protestato per la cosiddetta "razionalizzazione" di Atp, che dallo scorso settembre aveva tagliato una coincidenza con la corriera delle 8.05 che porta a Torriglia, aveva aumentato di circa 20 minuti l'attesa a Scoffera per un'altra coincidenza con la corsa che parte alle 9.10 da Torriglia per Genova Prato, e ne aveva posticipato un'altra, che parte sempre da Torriglia, di altri 20 minuti. Protesta appoggiata anche dal sindaco di Davagna, Walter Ricci: «Qui sono aumentati gli abitanti - ha detto - e di conseguenza sono cresciuti i pendolari e le loro aspettative. Con Apt è necessario aprire un tavolo di confronto e studiare soluzioni alternative». In passato si sono sperimentate le corse a chiamata: si tratta di un'iniziativa di un paio di anni fa, sponsorizzata dalla Provincia di Genova, che doveva tentare di venire incontro agli utenti dei piccoli centri che hanno meno collegamenti con Genova e con gli altri paesini della valle. L'esperimento si è rivelato però un flop assoluto: la gente non ha risposto, gli utenti sono stati pochissimi, e il progetto è stato abbandonato. Falso problema, dunque? «Il servizio a chiamata non ha funzionato perché alla gente evidentemente non interessava - taglia corto Valeria Spagnolo, assessore al comune di Propata che in Comunità Montana si occupa di trasporti e servizi sociali - ma direi che nella media qui i trasporti ora cominciano a funzionare meglio. Abbiamo anche istituito, con mezzi Atp, un servizio per le frazioni, una o due volte alla settimana, per portare gli anziani a fare la spesa a Rovegno, Torriglia e Ottone».
Livio Ravera, presidente dell'Atp, conosce fin troppo bene le lamentele, le proteste e le contestazioni della gente della Valtrebbia sul servizio extraurbano nel territorio. Ed è spesso presente, da un comune all'altro, ai tavoli d'incontro per fare fronte alle necessità dell'utenza. «C'è sempre gente che si lamenta perché ognuno vorrebbe le corriere secondo le sue personali esigenze, e le corse per chi vive in determinati posti non sono mai troppe, però...». «A parte che è ovviamente impossibile un percorso personalizzato che soddisfi le esigenze di tutti, credo che in Valtrebbia le cose non vadano affatto male. Da un anno a questa parte ci sono più corse per le frazioni, più corse dirette, ad esempio da Montebruno a Genova, toccando anche diversi altri piccoli comuni». «Sono stati davvero minimi i tagli, si tratta solo appunto di una riorganizzazione, soprattutto spostamenti di pochi minuti di alcune coincidenze. E a Torriglia, per fare un altro esempio, abbiamo aggiunto due nuove corse in mattinata per le frazioni». Sì, ma la gente dice che si potrebbe fare di più. «Più di così, al momento, è impossibile fare. In ogni caso, è tutto migliorabile, per carità, ma i problemi sono i costi». L'eterno problema quando si parla di entroterra. «Ma è la verità, dobbiamo far quadrare bilanci ed esigenze, e non è facile. E comunque la Comunità Montana locale è quella che investe di più nei trasporti extraurbani: ben 200.000 euro l'anno. Magari tutti gli enti simili facessero così». «Gli utenti sono stati pochissimi, principalmente perché da queste parti la maggior parte dei residenti ha una certa età».
Mara Queirolo
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Febbraio 2010 06:40 |



