| A primavera in Val Trebbia sboccerà la banda larga |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia ligure | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Domenica 06 Dicembre 2009 00:00 | |||
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Via libera alla banda larga in val Trebbia. Dopo le proteste e le polemiche tra gli utenti internettiani della vallata, tagliati fuori da un buon collegamento in rete, arriva la notizia che tutti aspettavano. La Regione investirà 500.000 euro per questa porzione di territorio affinché la banda larga arrivi al cento per cento degli utenti, frazioni comprese. Lo conferma il presidente Claudio Burlando, che annuncia anche la partenza immediata dei lavori, nei primi giorni della prossima settimana, forse già martedì. Breve antefatto: in . val Trebbia, il servizio Adsl wireless (che funziona maluccio e raggiunge solo le utenze servite direttamente dalla centrale Telecom di Torriglia e non le frazioni dove il servizio telefonico è smistato da centraline locali) è fornito da una ditta privata, che alcuni anni fa aveva avviato la propria attività attraverso una convenzione con gli enti pubblici. La Regione Liguria, che era intervenuta in altre aree come la non lontana val d'Aveto, aveva già la volontà di intervenire anche lungo il Trebbia con propri investimenti per raggiungere il cento per cento degli utenti, frazioni comprese, ma poiché per questi investimenti utilizza fondi europei, aveva incontrato difficoltà burocratiche a superare il fatto che ufficialmente la Val Trebbia risulta servita da questo fornitore privato, al quale non era possibile fare concorrenza pubblica con finanziamenti europei. «Ma ora il problema è superato - ha spiegato Burlando - Abbiamo fatto un accordo con questo privato, per cui possiamo partire. I lavori cominceranno già la settimana prossima, avranno la durata di cento giorni, per cui possiamo garantire che entro marzo il servizio di banda larga sarà in funzione per tutta la val Trebbia. E se ci sarà poi qualche piccola frazione che rimarrà penalizzata, per un motivo o per l'altro, interverremo ad ogni segnalazione di disservizio per ovviare anche a questo inconveniente». L'azienda che lavorerà per rilanciare la rete in valle sarà la Uno Communications, la stessa con cui la Regione ha collaborato per estendere la banda larga in altri territori della provincia di Genova e di La Spezia, come appunto la Val d'Aveto, dove il servizio funziona egregiamente. Con la primavera, quindi, dovrebbero finire i problemi di isolamento Internet per tutti gli utenti della zona, primi tra tutti gli uffici postali, dove si verificavano i maggiori inconvenienti con terminali bloccati per giornate intere, le banche, gli uffici dei municipi, e i tanti privati che con Internet lavorano ogni giorno. Ma, mentre si festeggia l'arrivo della banda larga, dalla vallata arrivano altri problemi, e sempre di comunicazione. Stavolta si parla di telefoni, i cari vecchi telefoni fìssi che sembrano passati di moda ma che per i molti anziani che vivono da queste parti sono ancora fondamentali per collegarsi con il mondo di fuori. La protesta arriva da Roberto Costa, presidente del Parco Antola e torrigliese doc: «Questo è il problema più drammatico, perché tocca tutti, indipendentemente da Internet: le centraline periferiche sono obsolete, come più volte ammesso anche dai tecnici Telecom, ed è sufficiente un piccolo temporale per mandare in tilt decine di telefoni. Per esempio, nella frazione di Marzano da una settimana abbiamo una cinquantina di telefoni completamente bloccati per un problema che neppure un intervento giovedì da parte dei tecnici è riuscito a risolvere. Non sappiamo quando sarà risolto, visto che l'ultimo problema di blocco era successo appena una decina di giorni prima. Il risultato è che ci sono anziani per i quali il telefono è l'unico contatto con il mondo che sono completamente isolati per giorni e giorni». Dopo la patata bollente, ora risolta, della banda larga, il presidente Burlando cercherà di studiare una soluzione anche per quest'altra fastidiosa questione. «Non sapevo di questo problema, ma cercheremo di parlarne con Telecom - spiega Burlando che, tra l'altro, è originario proprio di Marzano - Vedremo se si può fare qualcosa». Un passo alla volta, e magari l'isolamento di una delle valli più belle del Genovesato resterà un ricordo. O, almeno, questo è quello che tutti in val Trebbia sperano. Anche se tutti, prima di cantare vittoria, con l'atavico buon senso della gente di campagna, aspettano la realizzazione delle promesse. Mara Queirolo
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| Ultimo aggiornamento Domenica 06 Dicembre 2009 21:38 |



