Valtrebbia, le altre spiagge prese d'assalto per il fresco PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia ligure
Scritto da Il Secolo XIX   
Martedì 25 Agosto 2009 00:00

Afa persistente, spiagge ri­vierasche affollate, costi in au­mento e code in autostrada per rag­giungere i lidi nostrani: un mix di ingredienti negativi che hanno fatto deviare moltissimi genovesi in cerca di frescura e bagni in acque limpide lontano dalla folla verso le spiagge e spiaggette più o meno na­scoste dell'entroterra. E le rive del Trebbia - che studi europei definiscono uno dei fiumi più puliti e in­contaminati del Vecchio Conti­nente - sono tra le più ricercate e più battute, specialmente nell'ul­tima settimana che ha visto un im­provviso risveglio del solleone post ferragostano.

Ma quali luoghi hanno scelto i genovesi per godersi un po' di fre­sco? A Loco di Rovegno, per comin­ciare, ci sono angoli meravigliosi sul Trebbia, con minuscole spiagge - sassi e piccole scogliere - per fare il bagno e dorarsi al sole. A Fontanigorda, più a valle, si trova la fra­zione Due Ponti, con una deliziosa spiaggetta sottostante compren­dente una rinfrescante cascatella. Salendo verso Gorreto, in località Canneto, eccone un'altra, molto graziosa e circondata dal verde, dove dimenticare l'afa cittadina, anche se l'acqua qui è decisamente freddina, ma proprio per questo molto corroborante. Valicando il confine dopo Ottone (a pochi chi­lometri da Gorreto, ultimo paese in provincia genovese) e entrando nel piacentino, le piccole spiagge lungo il Trebbia si moltiplicano in modo esponenziale e sono meta ormai da anni di genovesi e milanesi in tra­sferta. Difficile scegliere, tra tanta eccellenza, ma gli aficionados scel­gono tra le più belle l'area protetta del Meandro di San Salvatore, posto di particolare fascino, a soli 8 chilometri da Bobbio, verso Marsaglia: qui il fiume compie una dop­pia "S" e le spiagge sono deliziose, tra i fianchi della vallata che si fanno decisamente scoscesi. Poco lontano c'è Casarossa, dove si tro­vano spiagge e calette naturali dav­vero spettacolari, con specchi d'acqua particolarmente cristal­lina. Salendo ancora un poco sulla statale 45, passata Travo, si incon­tra la località di Perino, e le sue spiaggette che seguono il Trebbia fino a Bobbio, e poi vanno oltre verso Marsaglia e Ottone, dove lo scenario diventa man mano sem­pre più suggestivo e il fiume sem­pre più bello e con acque sempre più pulite.

E sempre nei dintorni di Marsa­glia, c'è spazio anche per i naturisti, con una spiaggetta bella e defilata dove si può prendere il sole e nuo­tare in costume adamitico in piena libertà, tra un nugolo di meravi­gliose piccole cascate. Per una fuga dalla città e dai lidi circostanti af­follati e rumorosi, l'alternativa è davvero invitante.

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 25/08/2009)

 

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