«Sono tanti i problemi delle vallate, ma c'è anche un po' di luce» PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia ligure
Scritto da Il Secolo XIX   
Giovedì 09 Luglio 2009 00:00

«È vero, i problemi dell'entroterra genovese sono tanti. Ma è anche vero che non va dimenticato il forte ruolo di traino all'economia delle valli più povere dell'entroterra svolto dal Parco dell'Antola». Parola di Roberto Costa, presidente dell'Ente Parco, che ci tiene a sottolineare il fatto che, anche se ancora moltissimo resta da fare per rilanciare l'hinterland, qualcosa si è mosso. «Per cominciare con Rondanina - dice - in quel comune, uno dei 12 del Parco dell'Antola, l'Ente Parco ha realizzato un rifugio-foresteria e un museo della Flora e Fauna visitato ogni anno da qualche centinaio di persone. Inoltre Rondanina è interessata, con Torriglia e Propata, a un progetto in fase preliminare per la realizzazione di un sistema di navigabilità controllata con battello elettrico sul Lago del Brugneto, e sempre a Rondanina verrà realizzato un percorso per disabili lungo le sponde del lago. Ancora: grazie a fondi ottenuti dalla Regione, è in fase avanzata di costruzione l'osservatorio astronomico di Casa del Romano, in comune di Fascia (sarà uno dei primi 10 del nord Italia con un telescopio da 800 mm.) che grazie al convenzionamento con la Regione e con l'Università di Genova consentirà di portare fin lassù ricercatori universitari e studenti di ogni ordine e grado».
Il Parco Antola, inoltre, va avanti con iniziative e proposte: «Da poco abbiamo ottenuto fondi regionali per la ristrutturazione del castello Fieschi di Senarega in Valbrevenna. Quanto ai servizi, è noto a tutti che il Parco dell'Antola gestisce a Torriglia uno dei 7 Centri Servizi Territoriali dell'Alta Via dei Monti Liguri, dove oltre a dare ogni genere di informazione ai turisti, vengono garantiti agli escursionisti servizi di trasporto su prenotazione da tutte le mete dell'Alta Via e del Parco per gruppi fino a 20 persone. Non dimentichiamo infine che grazie al Parco in soli due anni (dal 2005 al 2007) è stato costruito in prossimità della vetta dell'Antola un nuovo rifugio realizzato con tecniche di bioedilizia e con l'utilizzo di tecnologie energetiche rinnovabili, oggi frequentato in ogni stagione da centinaia di escursionisti». Non è certo la panacea di tutti i mali, né la soluzione agli annosi problemi della popolazione afflitta da gravi carenze di servizi basilari, ma non è poco, in effetti, visto che si parla tanto di ricominciare dal turismo. «No, non è poco, specie se si pensa che parliamo di un ente che lavora con soli 4 dipendenti, e che grazie alle iniziative parlamentari sulla semplificazione - conclude polemicamente Costa - oggi vede in forse la propria esistenza».

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 09/07/2009)

 

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