| Il lupo non è un nemico, più dannosi i cinghiali |
|
|
|
| Rassegna stampa - Val Trebbia ligure | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Venerdì 09 Maggio 2008 01:00 | |||
|
«Il mondo ha bisogno del sentimento, degli orizzonti inesplorati, dei misteri, degli spazi selvaggi, ha bisogno di un luogo dove i lupi compaiano al margine del bosco, non appena cala la sera, perché un ambiente capace di produrre un lupo è un ambiente sano, forte, perfetto». Così parlò George Weeden, e riteniamo non a torto. Dovremmo fare tesoro di queste belle parole che, è utile ricordarlo, sono un fedele specchio della realtà e non romantici vaneggiamenti. Il lupo è, infatti, un mammifero molto utile per l'ecosistema ed è garante della buona qualità dell'ambiente in cui sceglie di stabilirsi. Questo animale ha la peculiarità di predare gli ungulati, evitando che questi ultimi crescano a dismisura in popolazione e facciano razzia nei campi, apportando gravi danni alle colture.
I lupi che si trovano nella Val Trebbia, che ospita numerose famiglie di daini, si concentrano in larga misura nella caccia di questi erbivori, evitando di predare animali domestici che si trovino in recinti sicuri, ovvero di altezza consistente e piantati saldamente nel terreno. Se un branco di lupi riuscisse a predare il bestiame domestico, la Provincia di Genova ed il Parco dell'Aveto, con la collaborazione dell'Associazione provinciale allevatori, è dal 2002 che risarcisce i capi uccisi e sostiene economicamente opere di prevenzione, quali la costruzione di recinti e l'inserimento di cani addetti alla tutela e salvaguardia degli animali domestici. Dal 2002 al 2006 i risarcimenti ammontavano ad un totale di circa 50 mila euro, con una media annuale di 10 mila euro. I danni provocati alle colture da parte degli ungulati selvatici si traducevano, nel solo 2006, in risarcimenti per un totale di 120 mila euro. Non vorremmo farne una questione di cifre, ma questi dati sono eloquenti: il danno che il lupo arreca alle attività zootecniche è circoscritto e di minima rilevanza. È stato inoltre dimostrato che questo mammifero non è aggressivo nei confronti dell'uomo, ma esclusivamente verso le sue naturali prede. I pregiudizi che hanno sempre accompagnato il lupo hanno alimentato false leggende, non ultima quella secondo cui sarebbe stato reinserito in maniera coatta nel territorio ligure: ciò è assolutamente falso, in quanto l'introduzione di lupi non appenninici costituirebbe un grave pericolo per gli esemplari autoctoni. I vantaggi del lupo sul fronte ambientale e turistico sono indiscutibili: l'escursionista può scegliere di battere i nostri sentieri più volentieri spinti dalla possibilità di intravedere questo splendido animale. Paolo Rossi (volontario censimenti lupi) e Camilla Barozzi (studentessa universitaria).
(Questo articolo è stato tratto da Il Secolo XIX del 09/05/08)
|
|||
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Settembre 2009 09:49 |



