Val Trebbia, benevenuto con disservizi PDF Stampa E-mail
Val Trebbia
Scritto da Il Secolo XIX   
Mercoledì 01 Luglio 2009 09:14
Durante il lungo, lunghissimo inverno (che da queste parti va avanti da ottobre a marzo inoltrato) qui ci vivono i proverbiali quattro gatti: in tutta la Val Trebbia, paradiso ecocompatibile alle spalle di Genova, i residenti effettivi non raggiungono le cinquemila anime. Ma nei tre mesi estivi, con il boom di agosto ma buone vette anche in luglio e fino a metà settembre, il numero degli "eletti" decuplica, arrivando a superare le cinquantamila presenze nell'arco verde che va da Torriglia a Gorreto, da Fontanigorda a Montebruno, passando per un mazzetto di piccoli borghi appetibilissimi per il buen retiro estivo dei genovesi, che spesso hanno qui la seconda casa. Il problema, che decuplica come gli abitanti, è la carenza di servizi, a volte anche essenziali, che se affligge dodici mesi all'anno i residenti, echeggia con maggiore risonanza nei mesi estivi, quando sono anche i villeggianti a fare la voce grossa.
«Veramente sono stato io il primo a farla, la voce grossa - si arrabbia il sindaco di Rovegno, Pinuccio Isola - e quest 'anno poi sono davvero infuriato. Proprio da ieri, per esempio, l'ufficio postale di Rovegno va a mezzo servizio e apre solo tre giorni alla settimana, e sarà così fino al 12 settembre. Idea geniale, vero? Proprio nei mesi in cui la popolazione di Rovegno raggiunge i 6-7000 abitanti». Problema di personale, dicono dalle Poste, filiale 1 Genova Levante, a cui sono arrivate le vivaci proteste di Isola.
Ma i problemi non finiscono qui. E quello più grave è rappresentato dalla presenza di un solo medico per i sette piccoli comuni dell'Alta Val Trebbia, che si aggiunge al medico condotto di Torriglia: i criteri di scelta si basano sulla densità della popolazione, ma non tengono affatto conto né delle grandi distanze che separano tra loro i borghi della valle, né dell'età media avanzata dei residenti, né del fatto che in estate la popolazione si dilata all'inverosimile. «E' una politica sbagliata per i piccoli paesi -si sfoga ancora Isola - da queste parti i politici, di tutti gli schieramenti, si fanno vedere solo quando ci sono appuntamenti elettorali di rilievo, e poi ci risbattono nel dimenticatoio».
Peggio si sentono nella piccolissima Rondanina, borgo di una novantina di anime che in estate diventano almeno 500: «Ci sono effettivamente grossi problemi strutturali e carenza di servizi - dice il sindaco Arnaldo Mangini - qui non c'è la farmacia, non c'è un negozio di alimentari, per fare la spesa si deve andare a Montebruno, a 9 chilometri di distanza. E la situazione dei trasporti che collegano i comuni tra di loro non è certo rosea. Va bene che tutti ormai hanno la macchina, però...». Già, però. Macchina, consumi, inquinamento, e addio alla vacanza verde. «Il discorso è un altro - sostiene il sindaco di Gorreto, Sergio Capelli, appena insediato in comune per la prima volta, bisogna fare fronte unito, parlare chiaro e decidere una buona volta quello che si può, si deve e si vuole fare di questa vallata. Anche qui a Gorreto, specie in estate, i problemi non mancano: siamo stati per mesi e mesi senza un negozio di alimentari, neppure il pane si poteva comprare, nemmeno il quotidiano, ma ora per fortuna una coppia di giovani ha rilevato una ex barberia e ne ha fatto un negozio che vende generi alimentari, tabacchi, giornali. Poi c'è il problema dei postini "itineranti", che cambiano in continuazione, non conoscono gli indirizzi, e ne consegue un notevole disservizio per gli utenti. Io propongo di organizzare un forum tra tutti i comuni della Val Trebbia, in cui ci si confronti seriamente su tutta questa marea di problemi. Non ci si può svegliare solo in estate, qui c'è gente che ci vive tutto l'anno».
È un po' un'isola felice, sotto certi aspetti, il capoluogo Torriglia, paese tradizionalmente considerato il faro della villeggiatura dei genovesi, e quindi piuttosto bene organizzato, forte anche dei suoi 2500 residenti, che nei mesi estivi si affolla e da ospitalità a circa diecimila villeggianti: «Beh, effettivamente qui né noi né i villeggianti possiamo lamentarci -spiega il sindaco Maurizio Barbieri - Torriglia è piuttosto ben organizzata con posta, banca, trasporti, negozi, eccetera. Certo, potrebbe andar meglio, specie sul fronte trasporti. E poi bisogna assolutamente risolvere la questione dei servizi sanitari: due soli medici per l'intera vallata sono obiettivamente del tutto insufficienti».
Tanti nodi, insomma, che in estate sembrano indistricabili. Ma che, non dimentichiamolo, ci sono anche nei restanti nove mesi, quando molti pensano che la Val Trebbia cada in letargo. Non è così. Ma se letargo non è, certo si tratta di un dormiveglia, che sarebbe facile trasformare in sonno profondo. Se non si interviene. Presto.

Principali emergenze in Val Trebbia
Emergenza medica
Questo è sicuramente il problema più grave per chi vive in vallata, sia in estate che in inverno. Esiste l'equivalente di quello che era il medico condotto a Torriglia, che si scapicolla per capoluogo e frazioni e si spinge anche negli altri comuni; c'è poi un altro dottore che ha lo studio a Fontanigorda e a Gorreto, e che deve sobbarcarsi viaggi non certo agevoli e distanze considerevoli per raggiungere i suoi mutuati, sparsi per tutta l'Alta Valle. Una situazione che, a rigor di legge non fa una piega (la valle è scarsamente abitata) ma ne fa parecchie a rigor di logica: infatti, non tiene assolutamente conto delle distanze tra un comune e l'altro, dell'età molto avanzata della grande maggioranza dei residenti e dell'afflusso dei villeggianti. Molte le polemiche, in proposito, portate avanti dai sindaci di tutti i centri della vallata. Proteste che però, almeno per ora, sono rimaste inascoltate.
Carenza di negozi
Non mancano ristoranti, bar e alberghi, sparsi in tutti i comuni della valle, anche nei più piccoli, La carenza grave riguarda i negozi di alimentari. L'unica isola felice è Torriglia con supermarket, macellerie, alimentari, panifici, pasticcerie eccetera. A Rondanina, il comune più piccolo della Liguria con i suoi 92 residenti, non si può neppure comperare il pane: l'alimentari più vicino è a Montebruno, a 9 chilometri. Nei borghi più piccoli, poi, è anche impossibile acquistare il giornale senza spostarsi di chilometri. Un problema che esiste anche in inverno, ma che in estate fa mugugnare i tantissimi villeggianti, sprovvisti di molte comodità quotidiane.
Poche farmacie
C'è bisogno urgente di un antipiretico? Serve una pomata contro le ustioni? O anche soltanto, una semplicissima aspirina, un cerotto per una sbucciatura, un po' di bicarbonato per digerire? Niente da fare, se si abita o si va in vacanza a Rondanina. Qui della vecchia farmacia restano solo le vestigia spoglie, anzi per essere più precisi c'è solo l'insegna. Come ci si organizza? Semplice: chi ha la macchina si mette in marcia verso Rovegno o Montebruno, chi non ce l'ha chiede un passaggio, aspetta una rarissima corriera, o si affida al buon cuore del postino di turno, chiedendogli di passare alla farmacia del paese più vicino, con in mano la lista dei farmaci che occorrono, e di fare da fattorino. Chi vive qui tutto l'anno lo sa, e si premunisce, pur brontolando. I villeggianti, specie quelli che hanno scoperto questo bellissimo borgo da poco, brontolano e basta.
Trasporti insufficienti
Anche in questo caso, chi sceglie Torriglia ha buon gioco: le corriere dell'Atp da e per Genova sono frequenti, comode e abbastanza bene organizzate come orari e comfort. Più difficile scegliere di lasciare la macchina a Genova e trasferirsi armi e bagagli nei paesini dell'Alta Val Trebbia (Fascia, Rovegno, Propata, e così via) pensando di utilizzare i trasporti extraurbani, sia per raggiungere la città sia per i collegamenti tra i diversi comuni: le corse sono poche, e anche in estate - quando gli utenti sarebbero naturalmente in aumento - le corriere aggiuntive sono scarsissime. In passato si sono sperimentate le corse a chiamata con pochissima fortuna.
Poste part time
Gli uffici postali, in estate, sono a mezzo servizio, aperti solo il lunedì, mercoledì e venerdì a Gorreto e a Rovegno. A Rondanina c'è un solo impiegato, e quando va in ferie non ci sono sostituti. Un problema non da poco, specie in piccoli centri come questo dove la stragrande maggioranza di abitanti è composta da pensionati, anche molto avanti con l'età. A Gorreto, poi, che il problema dei "postini volanti" : impiegati delle poste che cambiano ogni mese, spesso non conoscono il paese, e si conseguenza sbagliano a volte a consegnare plichi e lettere ai destinatari. Alcuni postini, però, offrono ampia collaborazione, specie in estate, per altre piccole pratiche: andare a prendere le medicine per la gente di Rondanina che non ha farmacia, consegnare i giornali, e altri piccoli servizi di uso quotidiano

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 01/07/09)
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