| Comunità Montana della Val Trebbia, scatta il nuovo corso |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia ligure | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Martedì 10 Marzo 2009 00:00 | |||
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Debutta la nuova Comunità Montana Val Trebbia (che prende il nome di Comunità Montana delle Alti Valli Trebbia e Bisagno, NDR), con diverse novità, logistiche e territoriali, con meno rappresentanti (9 invece dei 24 previsti prima della "rivoluzione"), stessa sede a Montebruno e un presidente che di Montebruno è stato baby sindaco quando aveva solo 21 anni, il vulcanico Federico Marenco. Nominata a gennaio, ma insediatasi con nomine di presidente e vice solo nei giorni scorsi, propone una novità su tutte, che è quella che vede, oltre agli 8 comuni della valle del Trebbia (Torriglia, Fascia, Rondanina, Fontanigorda, Gorreto, Rovegno, Propata e Montebruno) anche la new entry Bargagli,mentre Davagna (che prima faceva parte della Comunità Montana Alta Valle Scrivia) si è per adesso defilata e non è entrata nel gruppo, preferendo restare fuori principalmente per ragioni territoriali. «A rappresentare i comuni - spiega il neo presidente Marenco - saranno per la maggior parte i sindaci stessi, tranne il sottoscritto per Montebruno e Valeria Spagnolo per Propata. C'è stato un drastico ridimensionamento dei numeri, che da 24 passano a 9, che però credo avrà un riscontro positivo, con la presenza di persone più motivate, legate al territorio e ben rappresentative dei loro paesi». Il "secondo" di Marenco è Sergio Aveto, sindaco di Bargagli, eletto vice presidente dopo il consiglio tenutosi nei giorni scorsi, mentre gli assessori alle diverse competenze (ancora da stabilire nei dettagli) saranno i sindaci di Torriglia (Fabio Fossa), Fascia (Elvio Varni, già presidente della Comunità Montana), Fontanigorda (Giuseppe Rivanera), Rondanina (Arnaldo Mangini), Gorreto (Giorgio Montignani), Rovegno (Giuseppe Isola) e Bargagli (Sergio Aveto), oltre all'unica -insieme a Marenco - che non ha la poltrona di primo cittadino, Valeria Spagnolo in rappresentanza di Propata (comune ad alta quota rosa: il sindaco è Sandra della Rovere), che va a completare il nuovo team. «La Comunità Montana sarà più agile, dinamica, vicino alla gente - spiega Marenco - e come prima cosa, vogliamo aprire piccoli sportelli di rappresentanza nei municipi di ogni comune, soprattutto, in quelli più piccoli, attivi almeno una volta alla settimana principalmente per servizio di assistenza sociale. Vogliamo diventare una vera e propria agenzia del territorio, unire le realtà abitative più grandi con quelle più minuscole, e rappresentare un nuovo modello di ente locale itinerante, più vicino alla gente, e attivo soprattutto per la promozione turistica, la presenza nel sociale, i collegamenti e i trasporti». A giugno, però, ci sono le elezioni amministrative in 7 dei 9 comuni che aderiscono alla Comunità Montana Val Trebbia. E qualcosa, almeno a livello di nomi, potrebbe cambiare. Mara Queirolo (Articolo tratto da Il Secolo XIX del 10/03/09)
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Marzo 2009 09:41 |



