La fortuna viaggia sul cellulare, vince due Mercedes con gli sms PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia ligure
Scritto da Il Secolo XIX   
Martedì 03 Febbraio 2009 01:00

Gastone il superfortunato (cugino disneyano del povero Paperino) abita alle spalle di Genova, usa il telefonino e, da oggi, viaggia in Mercedes. Anzi, su due Mercedes. Perché la dea bendata, incaricata di distribuire i premi del concorso Vodafone "100 SLK in 100 giorni", incredibilmente ha bussato per due volte alla stessa porta, in un paesino della Valtrebbia.
«Già non ci volevo credere quando è arrivata la prima telefonata - racconta il bi-vincitore, 38 anni, impiegato in città - e una centralinista mi ha detto che, se volevo, potevo continuare: ci sono in palio anche tante ricariche telefoniche, ha spiegato. Ecco, in quel momento ho deciso di riprovarci. Ieri la sorpresa: avevo vinto ancora. Ma mica una ricarica...».
Il premio giornaliero messo in palio dalla compagnia telefonica (estratto tra i clienti che avessero inviato sms da un euro per accumulare un credito destinato all'acquisto di suonerie, loghi e sfondi per il cellulare) era una Mercedes-Benz Slk 200, un gioiellino da 42 mila euro. Vincere un'auto di lusso è una bella fortuna, vincerne due è una sfida alle statistiche. Ma come si fa? Il supervincitore si confessa. Contro ogni cabala, si considera tutt'altro che sfortunato in amore: malgrado qualche disavventura nel passato, oggi è felicemente fidanzato. Maniaco dell'azzardo? «No, non ho mai giocato al lotto o al superenalotto - premette - e nemmeno al totocalcio, salvo qualche schedina da ragazzo». Però col telefonino in mano si è lasciato andare alla follia, rischiando di sperperare più di mezzo stipendio. E il cellulare della fortuna - come il postino - è squillato due volte.
«Al casinò ci sono stato una volta nella vita: eravamo cinque amici, ab­biamo messo insieme 150 euro per uno e siamo andati a Montecarlo in auto solo per divertirci. Appena fi­niamo i soldi, salutiamo tutti e risaliamo in auto, ci siamo detti. Ed è an­data proprio così, siamo tornati con le tasche vuote».

La smania dell'azzardo è una feb­bre che può prendere chiunque. Pia­nificare le spese per non farsi pren­dere la mano, restando così nei li­miti ragionevoli del gioco, è una pos­sibile soluzione per evitare guai. Ma il cellulare è tutta un'altra cosa. È sempre in tasca, una presenza che si fa sentire. Una tentazione irresisti­bile.

«Un anno fa, un giovane della valle aveva già vinto la Mercedes alla prima edizione del concorso - rac­conta il supervincitore - era venuto al bar con quel macchinone. Così quest'anno mi sono messo d'impe­gno: tutte le sere, tornando dal la­voro, mi sedevo in poltrona e ini­ziavo a mandare sms. Ne avrò spe­dito 1200 o 1300, a un euro l'uno. Il conto preciso lo saprò quando arri­verà l'estratto conto della banca».

Una iniziativa un po' folle: un conto è spendere un euro, un altro investire mezzo stipendio e più. Però la fortuna - dea bendata che può baciare con la stessa noncuranza chi compra un biglietto della lotteria e chi ne compra mille - stavolta ha deciso di esagerare con le sue bizzarrie. E se un anno fa aveva già baciato la Valtrebbia con stesso concorso e lo stesso premio quest'anno ha fatto di più. «Appena ho saputo di aver vinto, mi sono messo a spedire sms, non certo tanti come la prima volta, forse altri trecento. E ieri non ci volevo credere quando mi hanno richiamato: avevo vinto ancora, un'altra Mercedes...

Bruno Viani 
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(Articolo pubblicato su Il Secolo XIX del 03/02/09)

 

 

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