Don Pietro Cazzulo, giubileo d'oro sacerdotale una vita in alta Valtrebbia al servizio di tutti PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia ligure
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 13 Luglio 2017 00:00

Don Pietro Cazzulo

Don Pietro Cazzulo ha festeggiato 50 anni di ordinazione sacerdotale e da quasi 40 anni la sua presenza in alta Val Trebbia alla guida delle parrocchie di Montebruno, Torriglia e un gruppo di altre parrocchie in diocesi di Tortona. Qui è arrivato giovane vice parroco nel 1968. In tutti questi anni non si è mai fermato un attimo. Ha percorso le strade che attraversano le sue dodici parrocchie con il sole e con la neve ed è sempre stato il prete di tutti. Pronto ad ascoltare, a pregare, a scherzare e a lavorare per salvare antiche chiese e restituire alla gente i luoghi di culto. Sacerdote di montagna, schietto, poco avvezzo al cerimoniale, ma con il cuore grande, sempre disponibile ad accogliere il prossimo e a farsi compagno di cordata nella scalata della vita.
Don Guido Migliavacca, già direttore del nostro giornale, scomparso pochi anni fa così scriveva di lui nel suo ultimo libro "Terra amata, amara terra": «L'alta Val Trebbia, lo dimostra Don Pietro Cazzulo, della diocesi di Tortona, ardimentoso parroco volante di Montebruno, si tira dietro una carovana di parrocchie e di chiese che, se contate bene, arrivano ad una dozzina: Montebruno, Cassingheno, Carpeneto, Fascia, Propata, Rondanina, Caffarena, Pentema e mi pare anche Bavastri, Bavastrelli, Caprile e forse altre ancora. Una vita "vagabonda" per il buon Dio e per la sua gente. Quando, fra molti anni, Don Pietro si presenterà lassù, San Pietro, suo grande amico e suo patrono particolare, gli chiederà soltanto due dati: quanti chilometri ha cumulato in Val Trebbia e nella valle del Brugneto e quante autovetture ha consumato percorrendo, pare sempre di fretta, tutte le sue strade di montagna. Don Pietro rimarrà certamente a bocca aperta e non saprà rispondere. Da molti anni ormai ha perso il conto...».
Nel 1966, sul giornalino del seminario, qualche giorno prima dell'ordinazione don Pietro scriveva: "L'umanità ha bisogno di Dio e quindi del prete; del prete che lavora con le mani e con il cuore di Gesù, che si sacrifica per la gloria di Dio. per la salvezza delle anime... compito difficile ma che affrontiamo con gioia certi che nulla abbiamo da noi stessi, ma tutto dal Cristo nel quale riponiamo la nostra fiducia". Questo il suo programma di vita. Oggi come allora, sempre pronto a rimboccarsi le maniche e a lavorare per il regno di Dio.

(Articolo tratto dal N° 25 del 13/07/2017 del settimanale “La Trebbia”)

 

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