Gas alle stelle, entroterra in rivolta PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Val Trebbia ligure
Scritto da Il Secolo XIX   
Giovedì 03 Marzo 2011 00:00

L'effetto Libia si fa sentire anche nell'entroterra. Sotto forma di aumenti anche per le bombole del gas, che nel corso dell'ultima settimana hanno fatto segnare un aumento nel prezzo al consumo oscillante tra il 15 e il 25 per cento a seconda dei paesi. Una circostanza incomprensibile, che secondo i consumatori nasconde l'ennesimo caso di speculazione immotivata sui prezzi. La crisi libica e la ridotta produzione di gas nel Paese nordafricano non avrebbero dovuto provocare alcun aumento.

«Tutte le aziende che distribuiscono il gas nelle bombole hanno stock di magazzino capaci di far fronte ad anni di consumi - spiegano le associazioni dei consumatori - invece a pochi giorni della presunta crisi energetica, i prezzi sono stati tutti ritoccati». Un automatismo che incide pesantemente sulle tasche di chi vive nell'entroterra e che, quando arriverà la bella stagione, dovrà essere affrontato anche dai proprietari delle seconde case. «Si parla di aumenti di 5 e più euro a bombola - fa notare Piero Fossati, assessore provinciale residente a Torriglia, dove non sono pochi coloro che ancora si approvvigionano con bombole e bomboloni - È chiaro che una cifra del genere per un pensionato con la pensione minima o la sociale, significa creare una situazione di vera difficoltà».
E proprio dalle vallate arriva l'allarme. «Ho acquistato una bombola da 15 chili che tengo in terrazzo, un mese fa costava 28 euro, oggi ne ho pagati 35 - afferma Mario Varni, che abita a Montebruno, in Val Trebbia - Il mio fornitore ha detto che gli aumenti sono globali e che dipendono dalla crisi energetica». Stessa spiegazione si è sentita dare Marcella Ottonello a Campoligure. La sua bombola da 10 chili, ovvero quella più piccola, è passata da 19 a 25 euro. E non diversamente è andata per le bombole da 25 chili, le più grandi tra quelle "da balcone": oggi si pagano quasi 50 euro.

Non molto meglio sta andando per le forniture dei bomboloni gpl, che sono un altro sistema di approvvigionamento molto utilizzato, non solo nelle vallate ma anche in alcune zone della riviera. A fronte di un aumento di circa 30 centesimi di euro a metro cubo per il gas canalizzato, si riscontra infatti un incremento più che doppio, superiore a 60 centesimi di euro al metro cubo, per il gas in bomboloni e bombole. In percentuale si tratta di un aumento medio del 15 per cento. Anche qui con la spiegazione legata alla crisi della Libia. Purtroppo il mercato del gas in bombola o nei bomboloni è completamente libero, per cui il prezzo viene determinato in teoria dalla legge della domanda e dell'offerta, in pratica dai capricci del mercato stesso e a volte da fenomeni che sono evidentemente speculativi.

«Credo anch'io che dietro agli aumenti ci sia una manovra - dichiara l'assessore Fossati - in ogni caso la situazione va monitorata e anche come amministrazione provinciale lo faremo». Dietro la guerra dei numeri affiora una realtà incontestabile: il costo per le famiglie aumenta tremendamente. In un momento già abbastanza difficile.


Edoardo Meoli

 

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 03/03/2011)

 

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