| Il Bugiardino 'coltivato' dal manager del Comune. |
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| Rassegna stampa - Val Trebbia ligure | |||||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||||
| Venerdì 31 Dicembre 2010 00:00 | |||||
Sia sincero: le previsioni meteo da un anno all'altro non sono molto scientifiche... «Quelle dei lunai non sono mai vere previsioni, piuttosto l'indicazione di quello che è successo in passato - dice lo studioso della vita rurale - e oggi è possibile proporle in modo serio: se diciamo che in un determinato giorno ha piovuto sette volte su dieci negli ultimi dieci anni, allora è lecito pensare che, forse, potrebbe piovere anche quest'anno».
Le curiosità e i tanti suggerimenti che riguardano le attività nei campi? Ancora una volta sono il frutto di tanti viaggi tra le case dei contadini, raccolte parlando solo genovese stretto. «Senza avere fretta, accettando il bicchiere che ti offrono e allora devi berlo senza troppi complimenti dicendo solo: u nu l'è gramu, perchè loro sanno benissimo che il loro vino è genuino non vale molto. E dalle tue reazioni capiscono se si possono fidare di te o no». Si torna all'inizio della storia che ha dato origine al bugiardino, ai chilometri percorsi lungo le vallate e nei paesi cercando sementi antiche. «Ero sui monti di Ottone, accolto a casa di un anziano che si chiamava Sincero. Alla fine tira fuori arbanella con semini piccolissime: nui atri lo ciamammu prunsemmu, mi dice. E poi: ce l'ho da sessant'anni, l'aveva portato mia moglie quando ci siamo sposati e lo riseminiamo ogni anno. Ed è come rifare ogni volta il matrimonio...». L'arbanella di nonno Sincero svela una tradizione radicata in tante campagne, conservata pudicamente nel segreto delle famiglie. E i i semi affidati alla famiglia nascente non sono solo un simbolo di fertilità: sono gli anelli di un a catena che collega territori confinanti, caratterizzando un'area geografica per una sua specificità agricola. «Il prezzemolo di nonno Sincero non era una stravaganza, tanti racconti me l'hanno poi confermato: le donne dell'entroterra portavano quasi sempre insieme al corredo i "loro" prodotti dell'orto, diversi da un luogo all'altro perché ogni specie vegetale è frutto di selezioni e addomesticamento, quasi come un manufatto. Per questo una patata come la quarantina bianca si è espansa in un certo ambito oltre il genovesato, ma non oltre: i semi seguivano le traiettorie del mercato matrimoniale. Fin dove si scambiavano le donne, così arrivavano anche le varietà botaniche dell'orto…».
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Gennaio 2011 20:14 |




