| E’ partita la caccia al daino: “Abbatteranno anche i cuccioli” |
|
|
|
| Rassegna stampa - Val Trebbia ligure | |||
| Scritto da Il Secolo XIX | |||
| Martedì 07 Settembre 2010 00:00 | |||
|
Gli animalisti l'hanno già definita una mattanza, anche perchè sarebbe consentito abbattere pure i cuccioli. “Non si possono chiamare cuccioli - sottolinea l'assessore provinciale alla caccia Giuseppe Piero Fossati - Semmai sono novelli, è vietato sparare a chi ha meno di un anno”. Comunque, è aperta la caccia al daino: secondo gli animalisti ne verranno uccisi 200. Precisa Fossati: “Venerdì farò una riunione per fare il punto dopo i primi dieci giorni di caccia, ma finora ne sono stati abbattuti pochissimi, ed entro fine settembre in totale i capi da abbattere saranno 146, dei quali 34 a Torriglia, 14 a Fascia e 46 a Monterosso”.
Fossati smonta le polemiche: “Io capisco che si possa pensare diversamente, ma l'ordinanza è stata approvata da tutto il consiglio provinciale, con la sola eccezione di Angelo Spanò dei Verdi. E’ una caccia di selezione scientifica, studiata sulla base di un censimento. Poi figurarsi, rispetto a chi dà da mangiare ai gatti, meno a chi dà da mangiare ai cinghiali in centro città, mentre lo accetto se lo fa sulle alture anche se la legge lo vieta. Ma il daino non è un ungulato autoctono: è stato introdotto negli anni Settanta e toglie spazio a caprioli e cervi che invece sono locali”. Le cose saranno fatte seriamente: “I cacciatori hanno fatto un corso, in base al quale gli è stato dato un punteggio - assicura l'assessore - Chi ha un punteggio può sparare solo ai maschi, chi ne ha un altro solo alle femmine e ce n'è un altro per i novelli. I controlli sono severissimi, e a chi sgarra ritiriamo il porto d'armi”.
|



