Provincia, no unanime alla centrale di S. Salvatore: sit in coi "pipistrelli" PDF Stampa E-mail
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Rassegna stampa - Centrale idroelettrica a San Salvatore
Scritto da Marco Gallione   
Lunedì 25 Marzo 2013 00:00

Manifestazione per San SalvatoreApprovata all’unanimità in consiglio provinciale la mozione bipartisan, promossa dal presidente del consiglio provinciale e dalla conferenza dei capigruppo contro il progetto di una nuova centrale idroelettrica a San Salvatore, in Valtrebbia.

Gli interventi

Luigi Gazzola (Idv): secondo il proponente quest’opera consentirà di portare lavoro in Valtrebbia. Io penso che invece il suo inserimento nei beni tutelati dall’Unesco consentirà di dare maggiore slancio alla zona. Facciamo nostro il richiamo di papa Francesco, quello di vivere in armonia con l’ambiente.

Marco Bergonzi (Pd): di questo progetto non accetto le premesse, ossia che San Salvatore sia un’area degradata, e che questo progetto rappresenti una miglioria. Nel merito non voglio neppure entrare, e non capisco l’insistenza di promuovere un progetto che incontra l’ostilità di tutte le amministrazioni. Dobbiamo impedire che questo accada di nuovo.

Enzo Varani (Gruppo Misto): non dimentichiamo che esistono altre zone, che potrebbero suscitare gli stessi appetiti e non suscitano mobilitazioni simili a questa. Ringrazio comunque tutti i gruppi consiliari per l’attenzione posta su questo tema.

Bruno Ferrari (Gruppo Misto): va bene tutelare San Salvatore, voterò a favore. Ma allora stasera anziché accendere la luce, usate le candele.

Roberto Pasquali: lì non si farà mai una centrale idroelettrica. Il Comune di Bobbio chiederà alla Regione l’utilizzo di un manufatto presente in zona, da ripristinare a fini turistici. Basta ottenere la concessione di quel l’edificio, e la storia sarà finita. L’ho detto pubblicamente più volte. Noi siamo contrari e restiamo contrari!

Il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha detto parole nette: "Siamo tutti d’accordo su questo punto. Lasciando i tecnici il compito di fare i tecnici, ma la nostra contrarietà a questo progetto c’è sempre stata. Quell’area va salvaguardata, ne va garantita l’incolumità".

Approvate le linee guida per la rete ecologica locale. Il documento e’ stato presentato dall’assessore al territorio Patrizia Barbieri. Si tratta di uno strumento di pianificazione che servirà ai Comuni nella stesura dei rispettivi Psc, e serve a favorire in primo luogo i processi di mantenimento e riproduzione delle popolazioni faunistiche e vegetazionali e per mitigare, di conseguenza, l’impatto dell’antropizzazione. Inoltre servirà a fornire indirizzi metodologico-operativi per la pianificazione di livello comunale, da utilizzarsi anche come quadro di riferimento per la redazione di studi di impatto ambientale.

Assiste alla seduta un nutrito gruppo di ambientalisti, che imbracciano cartelli di protesta e scritte "salviamo San Salvatore, patrimonio dell’umanità". Una protesta che ha trovato sponda nel consiglio provinciale: nella mozione si motiva la contrarietà al progetto perché contrasta con l’impegno di tutte le amministrazioni di dedicare le acque e l’ambiente del Fiume Trebbia alla fruizione collettiva. La devastazione prodotta dalla realizzazione del progetto viene definita ’inaccettabile’, perché prevede sostanziali modifiche di tutto l’ambiente fluviale e montano nell’area di San Salvatore, che potrebbe essere a breve inserito nei beni tutelati dall’Unesco.

MANIFESTANO I PIPISTRELLI - Mentre è in corso il consiglio provinciale chiamato a discutere la mozione sulla realizzazione della controversa centralina idroelettrica di San Salvatore, all’esterno dell’ente di via Garibaldi manifestazione sit in dei comitati ambientalisti con dei figuranti pipistrelli a simboleggiare la difesa dell’habitat naturale del Trebbia. Ambientalisti travestiti da pipistrelli per protestare contro il progetto che rischia di distruggere l’ecosistema di San Salvatore: nel suo tunnel, infatti, e’ stimato che vi vivano oltre 5 mila esemplari di questi mammiferi.

http://www.piacenzasera.it  25/03/2013

 

San Salvatore, il “No” della politica al progetto. Sit-in di ambientalisti-pipistrelli

In poche settimane ha già raggiunto quota cinquemila firme la protesta partita spontaneamente a Piacenza e provincia per chiedere lo stop definitivo del progetto di una centralina idroelettrica a San Salvatore di Bobbio. Dal momento che la società genovese proponente, che fa capo all’ingegnere Flavio Friburgo, non accenna a voler tornare sui suoi passi, i partiti di corso Garibaldi approveranno oggi pomeriggio, in consiglio provinciale, un ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo, per annunciare ufficialmente anche il “no” della politica al progetto. Fuori dalla sala consiliare i rappresentanti del comitato “Salviamo San Salvatore” hanno organizzato un sit-in di protesta (alcuni rappresentanti si sono travestiti da pipistrelli, specie tutelata che si trova nella galleria che verrebbe chiusa nel caso di realizzazione del progetto), a sostegno dell’iniziativa dei gruppi consiliari. «Questo progetto assurdo è osteggiato da tutti i piacentini – hanno detto -. È noto a tutti che gli impianti di questo tipo sono quasi totalmente automatizzati e che i lavori di costruzione e sbancamento vengono di solito appaltati a ditte di fiducia esterne al territorio, secondo la logica degli appalti al minor prezzo. Non è certo per beneficenza al territorio o per creare posti di lavoro che si vuole costruire la centrale. Noi puntiamo a raccogliere almeno diecimila firme».

Libertà 25/03/2013

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Marzo 2013 22:18
 

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