Sabato la prima assemblea pubblica sul progetto di centrale a S. Salvatore PDF Stampa E-mail
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Rassegna stampa - Centrale idroelettrica a San Salvatore
Scritto da www.piacenzasera.it   
Venerdì 28 Dicembre 2012 19:20

Centrale San SalvatoreSabato 29 dicembre, alle 15 a Bobbio, presso la Sala Polivalente del Comune, in Piazza Santa Chiara si terrà la prima assemblea pubblica informativa sul progetto di centrale che rovinerebbe per sempre i meandri di San Salvatore.

L’assemblea è promossa da un gruppo di associazioni locali, ambientaliste e sportive: il comitato No tube, l’Osservatorio permanente sulla Val Trebbia, l’Associazione La Goccia di Bobbio, Legambiente Piacenza, Comitato Tutela Paesaggio, l’Associazione Ottonese XXV Aprile, Sports in Opne Space, Canoa Club Bobbio, Unpem, Fipsas, Spinning club Italia.

In quell’occasione verrà dato avvio a una raccolta di firme contro il progetto, indirizzata a Comune di Bobbio, Provincia di Piacenza e Regione Emilia Romagna. Sono stati invitati tutti i sindaci della Val Trebbia. Ha già anticipato la sua partecipazione l’amministrazione Comunale di Bobbio.

Petizione
Gli organizzato ricordano alcuni degli impatti che avrebbe l’impianto idroelettrico in questione:
•     la traversa esistente verrà alzata di due metri, trasformando in un lago artificiale l’ultimo meandro di San Salvatore;
•     in questo modo il livello di magra del fiume si alzerà di due metri, e le piene saranno molto più pericolose, mettendo a rischio l’integrità delle vigne di San Salvatore
•    verrà costruito un edificio di 600 metri quadri in alveo, alto quasi trenta metri, sul cui tetto manovreranno centinaia di camion;
•    per far posto all’edificio sbancherà una parte di collina;
•    tutti i terreni interessati a San salvatore verranno espropriati;
•     i lavori dureranno tre anni, anni in cui l’acqua del Trebbia sarà costantemente torbida, e verranno effettuati nella bella stagione, allontanando migliaia di turisti dalle sponde bobbiesi del fiume;
•    verrà allargata l’antica mulattiera di accesso, trasformandola in una camionabile di 4 metri di larghezza;
•    verrà chiusa la galleria attualmente esistente, che, per quanto artificiale, è entrata a far parte del paesaggio del luogo ed è fonte di grande attrazione per canoisti di tutte le parti d’Italia;
•    nella stessa galleria vive una grande colonia di pipistrelli, specie protetta dall’Unione Europea, a rischio di estinzione dalle nostre parti, e importante indicatore dello stato ecologico di un ambiente, e che questi mammiferi sparirebbero per sempre.

www.piacenzasera.it (28/12/2012)

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Gennaio 2013 11:01
 

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