La popolazione di Vesimo ricorda il bombardamento del 21 agosto 1944. PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Zerba
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 16 Settembre 2010 00:00
Il cippo che ricorda il bombardamento del 21 agosto 1944Il cippo che ricorda il bombardamento del 21 agosto 1944

Alle ore 11 del 21 agosto si è tenuta la commemorazione delle 32 vittime del bombardamento di civili, di Vesimo e di paesi vicini che stavano ballando in occasione del Santo Patrono S.Bernardo.
L'Amministrazione comunale come ogni anno ricorda l'accaduto con la celebrazione della S.  Messa e la commemorazione al monumento collocato nell'aia dove avvenne il bombardamento e dove furono messi a dimora 32 pini a ricordo delle vittime.
Durante la celebrazione della Messa vi è stato il ricordo di due signore sopravvissute alla tragedia che all'epoca avevano 19 anni che furono portate ferite a Zerba e poi all'ospedale di Bobbio dai partigiani.
Hanno presenziato alla cerimonia il maresciallo Molinelli e gli assessori del comune di Zerba Chiappano e Zuffi.
Don Enzo Manici (parroco di Pej, Zerba, Cerreto, Bogli e tutte le frazioni della Val Boreca) ha celebrato la Messa e ha tenuto un breve discorso innestato sul significato della cerimonia.

Claudia Borre

Il ricordo di queste 32 vittime dovute a quel "pazzo" aereo che disturbava e infastidiva di notte le nostre popolazioni è stato rievocato da don Enzo. Il clima di paura e di angoscia, che talvolta si impadroniva della nostra brava gente dei monti, derivava dalla certezza che questo piccolo aereo avrebbe certamente altre volte turbato e danneggiato le popolazioni del nord Italia.
Furono tempi di grande confusione. Questo piccolo aereo che volteggiava sui nostri piccoli paesi, a dir della gente non si sapeva da dove provenisse. Mandato dalla Germania? Mandato dagli alleati?
Studi approfonditi e meticolose ricerche da parte del prof. Flavio Nuvolone, hanno appurato che questo piccolo aereo che tutti chiamavano "Pippo", ha sempre destato grande interesse.
Tedesco? Americano? Non si seppe mai con certezza. La gente vagava nelle sue asserzioni, cercava di indovinare. Per quegli anni bui null’altro.
In questi ultimi tempi il prof. Nuvolone sulla scorta di un imput derivatogli da un articolo pubblicato su Archivum, volle iniziare ricerche anche su internet.
Non è il caso qui di scrivere tutte le varie tappe di questa meticolosa e paziente ricerca. Furono molte in ogni direzione.
Il risultato fu che dai dati reperiti e dalle notizie strappate ai documenti del tempo risultò la vera identità di questi aerei notturni. Erano due e lavoravano in coppia. Soprattutto è certo questo: appartenevano alla flotta aerea degli angloamericani in Italia. Il primo era un ricognitore, il secondo sganciava le bombe. E' avvenuto così anche a Vesimo in Val Boreca in un tranquillo pomeriggio di molti anni fa durante una serena festa di paese.
Ogni anno lassù ricordano questi morti innocenti, e per loro c'è sempre una preghiera e un pensiero affettuoso. La storia crudele e spietata della guerra 1940-1945 è ancora viva e parla ancora a tutte le persone che la vissero e la soffrirono intimamente.


(Articolo tratto dal N° 31 del 16/09/2010 del settimanale “La Trebbia”)


Vedi la testimonianza di una superstite del bombardamento del 1944.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 19:50
 

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