“Ottone, un referendum per diventare genovese” PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Ottone
Scritto da Il Secolo XIX   
Mercoledì 14 Aprile 2010 00:00

«Un referendum, da fare al più presto, per l'annessione alla provincia di Genova»: lo aveva già ribadito diverse volte, Giovanni Piazza, sindaco di Ottone, paese a pochi chilometri dal confine tra Genova e Piacenza, torna all'attacco. L'occasione è stata la riunione, svoltasi nel palazzo municipale per parlare dell'organizzazione di un tavolo conventuale per "salvare" la statale 45, malridotta soprattutto nella parte emiliana, apartire appunto da Ottone. Non è piaciuta, a Piazza, l'assenza palese del rappresentante dell'Anas dell'Emilia Romagna, mentre era presente il collega della Liguria, insieme a molti sindaci della Valtrebbia e ai due presidenti delle Province di Genova e Piacenza Alessandro Repetto e Massimo Trespidi. E se forse l'intenzione di indire un referendum sta a metà tra la provocazione e la dichiarazione di intenti, si tratta di un'esternazione che la dice tutta sullo sconforto causato da tutti i problemi relativi a questo confine.

Ottone, va detto, probabilmente sente più di appartenere all'entroterra genovese, sia per la storia, sia per il dialetto, sia per la frequentazione estiva di moltissimi genovesi, e anche per la relativa vicinanza al capoluogo, dove fanno punto di riferimento anche molti pendolari. Salta agli occhi lo squilibrio effettivo tra il tratto delle 45 ligure e quello emiliano: «Forse qualcuno - ha detto Piazza - nel genovese si è mosso meglio. Ai tempi del presidente Franco Rolandi, che si era impegnato in maniera concreta per il territorio».

Effettivamente, nei comuni dopo Gorreto (Ottone, Bobbio, Zerba, Cerignale) la strada in questione è davvero in pessime condizioni. «Sono solidale col sindaco Piazza - ha detto il suo collega della vicinissima Gorreto Sergio Capelli - In certi punti è davvero pericolosa, sarebbe da chiudere».

Al termine della riunione di Ottone, comunque, qualcosa di concreto è emerso: entro la prossima settimana gli amministratori provinciali di Genova e Piacenza chiameranno i comuni, gli enti e le associazioni che intendono partecipare ai lavori. Poi, alla fine di aprile, dovrebbe essere firmato un protocollo di intesa che prevede, tra le altre cose, l'impegno per la messa in sicurezza, il restyling moderno dell'arteria viaria più importante della Valtrebbia.

Lo ha confermato anche il presidente della Provincia di Piacenza Trespidi: «Aprile sarà davvero fondamentale - ha sostenuto - prestissimo mi attiverò per contattare il   responsabile   compartimento dell'Anas dell'Emilia Romagna, Lelio Russo, per decidere la data di un incontro e lo aggiornerò sulle decisioni prese a questa riunione». Gli fa eco il collega Alessandro Repetto: «Dovremo anche sentire non solo i referenti Anas di Bologna e di Genova, ai quali sappiamo di non poter chiedere la luna, ma i parlamentari locali, che sono assolutamente fondamentali per sensibilizzare il governo e le due Regioni».
 

Mara Queirolo

(Articolo tratto da Il Secolo XIX del 14/04/2010)

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Dicembre 2011 19:39
 

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