La piccola frazione di Croce continua ad esistere anche grazie alla presenza dell'acqua PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Ottone
Scritto da Iedis Baldi   
Lunedì 13 Gennaio 2014 21:49

Oggi, molti non si rendono conto di vivere in uno stato di grande benessere e con tante comodità, sono egoisticamente convinti che tutto ciò debba continuare in eterno, senza preoccuparsi della provenienze e di quanto è stato fatto per farle pervenire a noi.
Bisognerebbe far tesoro delle esperienze di chi ci ha preceduti e capire quanto sacrificio e quanta arguzia hanno contribuito a permetterci questo stato di cose.
Per questi motivi, mi riferisco principalmente all'uso dell'acqua, bene primario, fonte della nostra vita.

Vasca di Croce

Tutti gli insediamenti umani, sia nelle nostre colline che in tutti gli altri luoghi del mondo hanno avuto la necessità di avere l'acqua nelle vicinanze per poter sopravvivere.
Questo elemento ci viene dato gratis, ma senza l'opera dell'uomo, non sarebbe stato possibile sfruttarlo e goderlo nel modo migliore.
L'acqua che arriva nelle nostre case di città, ha provenienze e percorsi sconosciuti a molti, la stessa, in questi paesini, sgorga direttamente dalle montagne, depurata in vasche di decantazione adiacenti, per poi essere convogliate alle case.
Quest'ultima viene utilizzata dall'uomo e sottratta in parte alla natura, grazie ad un ingegnoso impianto, frutto della sua intelligenza.
Dico sottratta in parte alla natura, perché questo bene è molto ambito da piante e animali, (Ghiri ecc.) perciò non ci si deve fermare all'idea che tutto ciò duri in eterno con la sola manutenzioni ordinarie di pulizia.
Col passare degli anni, oltre a certi animali che possono utilizzarla sottoterra o tramite gallerie nella roccia, anche le piante, tramite le loro radici invadono le sorgenti limitando, fino al punto di chiudere il passaggio dell'acqua alle vasche di raccolta.
Fortunatamente oggi vive ancora chi ci può tramandare esperienze che andrebbero perse.
In previsione che in un prossimo futuro tutto ciò si fosse verificato, abbiamo interpellato con buon esito una persona che  era presente alla loro costruzione e negli anni a seguire ne aveva curato le manutenzioni.

Ghiro

Così il sig. Barchi Giuseppe Alias "Pino", ora presidente del Consorzio di Gramizzola di Ottone, dopo avergli predisposto gli scavi necessari per accedere all'interno della montagna rocciosa dove proveniva l'acqua, ha liberato le varie entrate della sorgente dalle radici che ne ostruivano parzialmente l'ingresso.

Pino
Pino

 

Il tutto non è stato semplice, ma nonostante il luogo ristretto in cui operava e le difficoltà dovute al loro accanimento nell'invadere il luogo, ci ha sbalordito il modo con cui sia stato possibile ottenere tale risultato.

Sorgente
Sorgente

Reti

Abbiamo così recuperato una maggiore quantità d'acqua che diversamente sarebbe andata persa.
Questo intervento, come pure gli altri filtri per non permettere l'accesso a graziosi animali, ci permettono di continuare a godere al meglio di questo bene.
Con molta presunzione ho voluto descrivere anche con l'ausilio di varie illustrazioni, questo mio riferimento all'acqua che ormai è diventata cosa dovuta.
Siamo purtroppo abituati a pretendere che le cose belle possano durano in eterno, non ci dovremo lamentare quando le perderemo o quando le dovremo pagare a duro prezzo se non le sapremo gestire.

Baldi Iedis

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Gennaio 2014 07:16
 

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