Marsaglia, non siamo numeri, salvate la nostra scuola PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Corte Brugnatella
Scritto da Elisa Malacalza   
Giovedì 10 Gennaio 2019 06:38

Marsaglia, non siamo numeri, salvate la nostra scuola

Forza, bambini! Mercoledì 12 dicembre vi siete incantati a guardare il mago che cercava disperatamente la sua renna invisibile, nel gustoso spettacolo offerto da Lions Club di Corte Brugnatella e amministrazione comunale. Era proprio come se ce l’aveste davanti agli occhi, bambini dagli occhi grandi. Si fa prima infatti a credere a una renna invisibile nascosta nella palestra “Mozzi” della scuola di Marsaglia che a capire perché senza numeri adeguati, una scuola debba chiudere, anche se è l’unico polmone rimasto alla montagna che muore. Ma, bambini, qui non siete soli, anche se i remigini sono solo due, o in quinta elementare la “classe” è formata da un’unica studentessa. Nessuno sarà solo, nella battaglia - l’ennesima - per tenere in vita le scuole e remare contro la logica dei numeri: non lo saranno Arianna, Alessandro, Matilde, Margherita, Davide, Elisa, Sara, Marco, Claudia, Aurora, Martina e tutti gli altri. O almeno così è stato detto ieri, tra i canti di Natale e una valanga di emozioni (commossi anche i “diversamente bambini”, come li ha chiamati il mago).
Questa recita speciale, presentata dall’assessore Lorena Ratti (ha messo a disposizione anche la sua piccola retribuzione di assessore di montagna perché lo spettacolo prendesse vita), ha mosso il sistema-paese. E non solo il paese. Presenti infatti i consiglieri regionali Gianluigi Molinari (Pd), anche in rappresentanza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, e Matteo Rancan (Lega), l’assessore comunale di Bobbio Rebecca Bergamini, il dirigente scolastico Luigi Garioni (ha portato la voce del provveditore Stefano Versari), il parroco don Aldo Maggi, gli Alpini, i volontari delle Pro loco di Marsaglia e Lisore, e la gente, tanta, dagli anziani ai più giovani.
«Se siamo uniti, nella nostra comunità, possiamo progettare il futuro e i nostri sogni». Proprio così: parola dei bambini di Marsaglia. «La scuola conta come la Santa Sede in Vaticano», ha incalzato il sindaco Stefano Gnecchi, portando i saluti del prefetto Maurizio Falco. «Senza scuole un paese è morto. In queste scuole si insegna la libertà. I principi, i valori, la storia, le tradizioni non possono ridursi a numeri. Vivere in un territorio disagiato non vuole dire avere meno valori. Se vorranno chiudere la scuola, nel caso in cui a marzo non ci sia numero adeguato di iscritti, siamo pronti a combattere, a indossare “gilet gialli” se necessario». Arriva anche una lettera dall’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi: «Siete bambini di montagna, forti e determinati. Mi unisco alla vostra battaglia. Le regole vanno rispettate, è vero. Ma le regole devono avere anche un cuore».

Elisa Malacalza

(Articolo tratto dal N° 1 del 10/01/2019 del settimanale “La Trebbia”)

 

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