Per salvare la pineta di monte Armelio allievi di Polizia piantano 300 alberi PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Coli
Scritto da La Trebbia   
Giovedì 28 Novembre 2019 06:20

Per salvare la pineta di monte Armelio allievi di Polizia piantano 300 alberi

Si poteva cominciare a rianimare l'Armelio, il "gigante buono" che protegge da secoli Perino, a piccole dosi, un albero alla volta; ma quando si mette in moto, la solidarietà è una valanga impaziente, buona, positiva, capace di fare realmente la differenza e coprire i vuoti del progressivo abbandono montano con una coperta calda e diffusa. Sull'esempio dell'imprenditore forestale Claudio Azimi e dei giovani neosposi Diego e Cassandra Guerriero del "Tandem Volante" quaranta allievi della Scuola Agenti della Polizia di Stato di Piacenza pianteranno infatti trecento nuovi giovani alberi. Più di sette alberi a testa, in poche ore, senza sentire il gelo dei giorni di San Colombano e il fango.
Le loro mani nella terra diventeranno "rami", trai i pini piantati dai nonni quando erano giovani e il silenzio di un angolo di paradiso, e quella della generosa Scuola Allievi, grazie anche alla disponibilità del Comune di Coli, sarà una lezione indimenticabile, a contatto di un polmone da tutelare e accudire, troppe volte flagellato da alluvioni e gelicidi. Il maltempo ha letteralmente pelato e frustrato la pineta, che era nata dai sacrifici dei residenti di Coli negli anni Venti. Tanto l'impegno diffuso dalle amministrazioni per mettere cerotti alle ferite, ma ora si tende anche la mano che arriva dal "basso", dalle associazioni come "Tandem volante" e dall'energia degli allievi di Polizia.
Impegni per nulla scontati, e anche inediti, visto che non è fatto consueto che quaranta giovani dedichino la loro domenica nel ridare vita e speranza a una terra che ha bisogno di alberi per frenare il dissesto idrogeologico e per garantire ancora 1'"ossigeno della valle".
L'appello di Diego e Cassandra si era messo in moto già al loro matrimonio a giugno, chiedendo agli invitati di piantare un giovane albero, simbolo di longevità, resistenza, eternità, in un bosco. La Scuola di Polizia ha risposto in massa. E il Comune di Coli plaude all'idea. «Tutti i nostri boschi hanno sofferto tanto», ha detto il consigliere Marco Bertarelli. «Le ditte sono al lavoro per riaprire le strade e ripiantumare gli alberi, ma questa generosità ci stupisce. Dalle parole siamo passati già ai fatti grazie anche alla determinazione di Diego e Cassandra. Serve l'intervento ora, perché a gennaio già non sarà più un mese adatto».

(Articolo tratto dal N° 39 del 28/11/2019 del settimanale “La Trebbia”)

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Novembre 2019 06:30
 

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