Consiglio comunale di Coli: richiesta del sindaco alla Regione e al ministero: "eliminate i lupi" PDF Stampa E-mail

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Rassegna stampa - Coli
Scritto da La Trebbia   
Domenica 31 Dicembre 2017 00:00

Lupo

Spunta il primo ordine del giorno dove si chiede che vengano eliminali i lupi. Novanta quelli stimati, in quindici branchi, nel territorio piacentino; intoccabili per legge, dagli anni Settanta, ma ora diventati un problema per gli allevatori dell'Appennino. Poco importa se dovrebbero servire a riequilibrare il numero - in eccesso nonostante i tanti piani di selezione - di ungulati: per il sindaco di Coli, Luigi Bertuzzi, ora ci vuole la linea drastica. E il provvedimento 'anti lupi" è arrivato così dritto in consiglio comunale dove è stato votato dalla maggioranza. «Non possiamo ignorare le lamentele dei nostri allevatori, i quali custodiscono il territorio nella nostra montagna», ha motivato il primo cittadino, al termine dell'acceso consiglio comunale. «I lupi stanno distruggendo l'Appennino, danneggiando il tessuto erboso, la produzione di funghi, di castagne. Crediamo sia doveroso incontrare gli altri sindaci del territorio per fare un fronte comune e portare avanti una voce sola sul tema. I cittadini sono spaventati, hanno paura di andare nei boschi».
Il piano nazionale che prevede l'abbattimento autorizzato di una percentuale di esemplari, tra due anni, è stato al momento stoppato e rinviato a data da destinarsi per la mancanza di un accordo raggiunto tra le Regioni. Il piano rinviato prevede anche una serie di misure per la conservazione della specie, l'allontanamento dei lupi dai centri abitati, la regolamentazione della sua presenza sul territorio. «I casi di prevenzione, attuati sfruttando gli ingenti fondi europei, hanno dimostrato un netto calo dei danni, come in Piemonte», hanno sottolineato le associazioni animaliste. Sono state già 200mila le adesioni al "mail bombing" (una "bomba" di migliaia di lettere arrivate via Internet) promosso dall'Enpa attraverso la propria pagina Facebook per dire no all'ultima versione del Piano lupo del Ministero dell'Ambiente, che rinviava appunto di due anni la decisione sul via libera agli abbattimenti selettivi. Ma dalla montagna si inizia a sentire un "Basta" a quella che è percepita come l'invasione degli animali selvatici: cinghiali, daini, caprioli, cervi, istrici, volpi. «Schiavi degli animali», secondo il sindaco di Ferriere, Giovanni Malchiodi. Il provvedimento di Coli, che sarà inviato a Roma e Bologna, potrebbe aprire una pista. O finire nel mirino del prossimo “mail bombing”.

(Articolo tratto dal N° 41 del 14/12/17 del settimanale “La Trebbia”)

 

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